Il decreto legge anticrisi – 3

Presentato il 29 novembre scorso, il decreto legge n. 185/2008, definito decreto Anti-Crisi, presenta interessanti novità per imprese e famiglie. Attesa per lunedì l'approvazione del testo definitivo in aula

Incentivi per evitare la cosiddetta “fuga dei cervelli”

Per favorire il rientro in Italia di ricercatori scientifici residenti all’estero, i redditi di lavoro dei docenti e ricercatori che hanno svolto attività all’estero per almeno due anni e scelgono di tornare a lavorare in Italia, sono imponibili solo per il 10% ai fini delle imposte dirette, e non concorrono alla formazione del valore della produzione netta dell’Irap, per tutto il periodo d’imposta in cui il ricercatore diviene fiscalmente residente nel territorio dello Stato e nei due periodi di imposta successivi.




Bonus straordinario per le famiglie

Solo per l’anno 2009, il decreto stanzia un bonus economico straordinario dai 200 ai 1000 euro, per famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati, il cui reddito non superi la soglia dei 22.000 euro (o 35.000 se uno dei familiari è portatore di handicap). Per ottenere il bonus, occorre presentare una richiesta all’Agenzia delle Entrate mediante autocertificazione entro il 31 gennaio. Inoltre, per favorire l’accesso al credito delle famiglie con un nuovo nato (o un figlio recentemente adottato), è stato istituito un Fondo di credito per i nuovi nati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha il compito di rilasciare garanzie dirette alle banche e agli intermediari finanziari. Il fondo avrà una dotazione di 25 milioni di euro per ogni anno dal 2009 al 2011, e le sue modalità di organizzazione e funzionamento saranno stabilite con decreto del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro dell’Economia.


Mutui a tasso variabile

Per quanto riguarda i mutui stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto, le rate variabili per l’anno 2009 non supereranno il 4%, in quanto lo Stato si farà carico di ogni eventuale eccedenza. Per quelli stipulati a partire dal 1° gennaio 2009, invece, il cliente avrà la possibilità di scegliere un tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea.


Banche

Per sostenere il sistema bancario e rafforzare il loro patrimonio di vigilanza, il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrà sottoscrivere per il 2009 i bond che le banche quotate emetteranno. Tali bond saranno convertibili su richiesta della banca, la quale potrà usufruire della facoltà di rimborso o riscatto, a condizione che la Banca d’Italia attesti che l’operazione non pregiudica le condizioni finanziarie o di solvibilità della banca stessa.
Il decreto, inoltre, attua i contenuti della direttiva UE 2007/44, eliminando il tetto del 15% per la partecipazione dell’industria nelle banche. Per un tale investimento, tuttavia, è necessaria l’autorizzazione della Banca d’Italia.