SISTRI: obblighi per le Pmi – 3

Le piccole e medie imprese italiane sono chiamate alla prova del nuovo sistema di gestione dei rifiuti

Il sistema prevede inoltre la digitalizzazione per gli adempimenti su Registro di carico/scarico e Formulario di identificazione rifiuti (FIR), sinora tenuti in formato cartaceo.

Di conseguenza, alcune imprese finora tenute alla tenuta del Registro di carico e scarico anche se escluse dal MUD sono ora tenute alla adesione obbligatoria al SISTRI.

Prevista invece l’adesione facoltativa per tipologie di impresa quali: imprenditori agricoli che producono rifiuti non pericolosi, imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi e produttori di rifiuti non pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dell’articolo 184, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006 che non hanno più di dieci dipendenti.

Inoltre anche per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006 – che non sono tenuti alla dichiarazione del MUD né al Registro di carico/scarico – è stata prevista la possibilità, di aderire al SISTRI in modo volontario.

Tabella dei soggetti obbligati alla iscrizione al SISTRI

(Fine prima parte)