Transazioni online e criminalità informatica

Il commercio elettronico in Italia e in Europa e i principali rischi di attacchi informatici

Le transazioni commerciali si articolano, nella loro accezione più generale, in tre fasi: l’offerta di un bene o di un servizio, l’autenticazione dei contraenti (venditore ed acquirente), il pagamento e la consegna.

Lo stesso discorso vale per il commercio elettronico dove, però, il bene o il servizio vengono presentati attraverso immagini su pagine Web, l’autenticazione ed il pagamento avvengono su piattaforme virtuali e la consegna del bene può essere effettuata, in base alla sua natura, in maniera diretta, on line (nel caso di acquisto di beni digtali o di servizi) o tramite i normali canali di spedizione.

Agli albori della diffusione di tale strumento, con la locuzione “commercio elettronico” si indicava il supporto alle transazioni commerciali in forma elettronica, generalmente ricorrendo a una tecnologia denominata Electronic Data Interchange, EDI, introdotta alla fine degli anni settanta, per inviare documenti commerciali come ordini d’acquisto o fatture in formato elettronico. In seguito vennero aggiunte delle funzioni denominate “e-commerce”, ovvero l’acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide Web ricorrendo a server sicuri (caratterizzati dall’indirizzo HTTPS, un apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto allo scopo di tutelare il consumatore), con servizi di pagamento on-line, come le autorizzazioni per il pagamento con carta di credito.

Attualmente, il commercio elettronico può essere diviso in due categorie principali: il business to business, che abbraccia ogni genere di transazione effettuata tra un’impresa ed altre organizzazioni (partner commerciali, fornitori, clienti o istituzioni) e il business to consumer, che riguarda tutte le transazioni commerciali di beni e servizi tra imprese e consumatori finali.

A queste categorie se ne potrebbero aggiungere altre due, con una minor importanza a livello globale: il person to person, ovvero le transazioni on line effettuate tra privati con la mediazione di un terzo soggetto e il public administration to citizens/business, concernente tutti i rapporti che sussistono tra Pubblica Amministrazione, cittadini ed imprese.

Quanto al panorama legislativo che regola il commercio elettronico, il quadro è alquanto disomogeneo, poiché il legislatore, lungi dal creare un testo unitario, è intervenuto di volta in volta con disposizioni relative ad aree che richiedevano un intervento urgente, creando molto spesso non pochi problemi interpretativi.

Le problematiche maggiori sono dovute al fatto che spesso le parti contraenti appartengono a diverse nazionalità, ponendosi quindi il problema di quale legge applicare in caso di controversie.

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