Servizio Civile Universale: guida e novità

In vigore il Servizio Civile Universale, per i giovani tra 18 e 28 anni. Opportunità di lavoro retribuito, anche nel privato e anche all'estero.

In vigore il Servizio Civile Universale, attraverso il Decreto legislativo 40/2017 attuativo della legge 106/2016, che ha dato al Governo la delega per l’emanazione di appositi decreti legislativi in merito a tale disciplina a livello nazionale. Sono potenzialmente coinvolti tutti i giovani tra 18 e 28 anni, che potranno scegliere di partecipare a tutta una serie di iniziative finalizzata alla difesa non armata, con interessanti novità in termini di retribuzione e tutele sul lavoro.

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In altre parole quello che comunemente è noto come servizio civile e che si realizza mediante attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione, sviluppo della cultura dell’innovazione e della legalità nonché a realizzare una effettiva cittadinanza europea e a favorire la pace tra i popoli.

Tra le novità più interessanti è che i giovani interessati potranno prestare servizio civile si presso enti pubblici, come oggi d’altronde, ma anche presso qualsiasi ente o organizzazioni privata senza scopo di lucro. Potranno quindi beneficiare di forza lavoro tutte quelle ONLUS e associazioni che si occupano di assistenza ad anziani, disabili, minori e in generale di tutte le persone che presentano una fragilità economica o sociale.

Altra novità risiede nella territorialità degli interventi, che potranno anche essere effettuati al di fuori dei nostri confini. Se l’associazione privata opera all’estero, allora i giovani potranno essere impiegati all’estero, purché l’associazione stessa sia preventivamente accreditata dallo Stato.

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Le adesioni al servizio civile saranno effettuate per mezzo di appositi bandi pubblici, i quali indicheranno le necessità numeriche di personale, le durate e le altre regole di ingaggio specifiche. La durata del servizio civile sarà ricompresa tra un minimo di otto mesi ed un massimo di un anno e sarà compatibile con le esigenze del giovane, che di fatto non rappresenterà un lavoratore subordinato per quello specifico ente o organizzazione.

Per quanto riguarda i possibili guadagni, i giovani impiegati nel servizio civile universale riceveranno uno status ad hoc, che ad esempio prevede che le somme erogate non saranno sottoposte ad alcun prelievo fiscale né previdenziale. I giovani potranno infine riscattare previdenzialmente il servizio prestato, e ricevere un attestato di partecipazione spendibile sul proprio curriculum vitae.

Il nuovo Servizio Civile Universale è:

“un traguardo di rilievo, onora una promessa fatta ai giovani e consente la partecipazione attiva anche agli stranieri” – afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti – e rappresenta “un passo avanti importante perché con il servizio civile universale si punta ad accogliere tutte le richieste di partecipazione attiva da parte dei giovani che intendono fare, nel nostro Paese o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, un’esperienza volontaria di indubbio valore formativo e civile, in grado anche di dare loro competenze utili a migliorare la propria occupabilità”.

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