Recupero crediti, nuove regole e garanzie

Per il recupero crediti transfrontaliero in materia civile e commerciale scatta il sequestro conservativo UE sui conti bancari del debitore: la nuova opzione per il creditore.

Dal 18 gennaio 2017 è in vigore una nuova misura cautelare che tutela il creditore, dal rischio di vedere il patrimonio del debitore diventare irreperibile: è possibile chiedere un’ordinanza europea di sequestro conservativo sui conti bancari se in presenza di un rischio concreto che grava sul credito vantato. Ad istituire tale procedura, le disposizioni del Regolamento UE n. 655/2014 del Parlamento e del Consiglio UE direttamente applicabile negli Stati membri (ad eccezione di Danimarca e Regno Unito). Obiettivo, semplificare il recupero transfrontaliero dei crediti pecuniari in materia civile e commerciale, garantendo maggiori garanzie.

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Dal 18 luglio 2016 è inoltre in vigore inoltre un’altra disposizione contenuta nello stesso Regolamento UE che disciplina le informazioni che gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione Europea.

Esclusioni

Il regolamento non si applica in materia tributaria, doganale o amministrativa, alla responsabilità dello Stato per atti e omissioni nell’esercizio di pubblici poteri, ai diritti patrimoniali che derivano da un regime patrimoniale fra coniugi o da rapporti secondo la legge applicabile a questi ultimicon effetti comparabili al matrimonio, ai testamenti e alle successioni, comprese le obbligazioni alimentari mortis causa, ai crediti nei confronti di un debitore in relazione al quale siano state avviate procedure di fallimento, concordati o procedure affini, alla sicurezza sociale e all’arbitrato.

Per maggiori informazioni consulta il Regolamento UE n. 655/2014.

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