Per la dichiarazione dei redditi 2011 per l’anno 2010, possono presentare il modello 730/2011 pensionati, lavoratori dipendenti e chi percepisce indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, compresi i lavoratori con contratto a tempo determinato e co.co.co. che nel corso del 2010 hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, di terreni e fabbricati e di capitale o di lavoro autonomo per i quali non è richiesta Partita IVA.
Può essere presentato al datore di lavoro entro il 2 maggio o entro il 31 maggio a CAF e professionista abilitato.
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Il modello 730 è composto da un frontespizio e da una serie di quadri necessari alla dichiarazione di specifici redditi. Vedremo, adesso, come compilare i quadri più significativi del modello.
Nel frontespizio il contribuente dichiara le proprie generalità attraverso l’indicazione dei dati anagrafici comprensivi di codice fiscale, stato civile, residenza e domicilio. I coniugi potranno presentare la dichiarazione congiunta barrando rispettivamente il campo omonimo nel caso del dichiarante e “Coniuge dichiarante” nel caso di coniuge.
Con l’indicazione dei familiari a carico il contribuente potrà fruire di detrazioni per coniuge, figli o altri familiari. Si considerano a carico i membri della famiglia che nel 2010 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Qualora i figli siano superiori a 3 il contribuente ha diritto a ulteriore detrazione di euro 1.200. Le detrazioni si applicano in proporzione ai mesi in cui il familiare è stato effettivamente a carico.
I redditi dei terreni devono essere dichiarati dai proprietari o possessori a titolo di enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale di terreni situati nel territorio dello Stato, per i quali è prevista l’iscrizione in catasto con attribuzione di rendita.
Sono inoltre tenuti a dichiarare i redditi dei terreni gli affittuari che esercitano attività agricola nei fondi in affitto e gli associati nonché i soci e il partecipante dell’impresa familiare o il titolare d’impresa agricola individuale che conduce il fondo.
I redditi dominicali e agrari da indicare nel modello 730 possono essere ricavati direttamente dagli atti catastali. Per l’indicazione del titolo occorre fare riferimento alla seguente tabella:

I redditi dei fabbricati devono essere dichiarati da proprietari, titolari di usufrutto o altro diritto reale, possessori di immobili che non possono essere considerati rurali e soci di società semplici o equiparate.
Per ciascun immobile occorre indicare rendita catastale e l’utilizzo dell’immobile. Se adibito ad abitazione principale, spetta una deduzione dal reddito complessivo fino all ‘ ammontare delle rendita catastale in proporzione alla percentuale di possesso e al periodo dell ‘ anno in cui è stata adibita ad abitazione principale.
Se l’immobile è dato in locazione occorre indicare l’85% del canone che risulta da contratto, in proporzione al periodo di possesso, al netto di eventuali spese energetiche, idriche e condominiali incluse nel canone.
Infine si dovrà indicare il codice catastale del Comune dove si trova l’unità immobiliare e l’eventuale ICI dovuta. Si ricorda che a partire dal 2008 sono esclusi dall’applicazione ICI gli immobili adibiti ad abitazione principale e le loro pertinenze.
Vanno indicati i redditi di lavoro dipendente e assimilati e i redditi di pensione percepiti nel 2010 e indicati nel CUD. Lavoratori e pensionati hanno diritto a una detrazione in misura inversamente proporzionale al reddito. La detrazione calcolata sarà proporzionale al numero dei giorni effettivamente lavorati o relativi al periodo di pensione.
I redditi saranno identificati dai seguenti codici:
In questo quadro vanno indicati eventuali redditi percepiti per l’incremento della produttività. Tali redditi vanno indicati separatamente poiché sono soggetti ad una tassazione del 10% entro i limiti di 6.000 euro.
Con la definizione “altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente” si intendono gli assegni periodici percepiti dal coniuge a seguito di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, i compensi e le indennità corrisposte da amministratori statali ed enti pubblici territoriali per l’esercizio di pubbliche funzioni, i compensi corrisposti ai giudici tributari, ai giudici di pace e agli esperti del tribunale di sorveglianza, le indennità e gli assegni vitalizi percepiti per l’attività parlamentare e le indennità percepite dai consiglieri regionali, provinciali e comunali nonché le rendite vitalizie e a tempo determinato.
Ritenute IRPEF e relative addizionali regionali e comunali possono essere dedotte rispettivamente dai punti 5, 6, 10, 11 e 13 del CUD.
dichiarazione 730 di due immobili non locati con più contitolari..