La manovra economica da 24 miliardi prevista dal Governo accelera il suo iter: i pilastri fondamentali voluti da Tremonti vanno oltre il già preannuciato redditometro per monitorare le dichiarazioni fiscali (già dal 2011). Obiettivo comune, reperire risorse finanziarie puntando in primis sulla lotta anti-evasione.
Intanto, è polemica sul dibattuto condono edilizio: mini-manovra da 6 miliardi da integrarsi con la sanatoria fiscale sulle case fantasma (concordato edilizio).
Secondo le stime e i raffronti con i precedenti condoni, tra cui il precedente del 2003-2004, le nuove costruzioni abusive non dovrebbero superare le 350mila unità, determinando un costo sulle imposte di circa 22 mila euro ad unità immobiliare.
Entrambi i provvedimenti, tra polemiche e tentativi di mediazione da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, potrebbero trovare un’approvazione immediata da parte della maggioranza ed essere pronti al varo già tra martedì e mercoledì prossimi; voci di corridoio confermerebbero però l’eliminazione del condono dalla manovra.
Per quanto può interessare le imprese, le misure che invece sembrano certe restano il pacchetto anti-evasione (tracciabilità dei pagamenti: niente contanti per transazioni commerciali, di professionisti e di lavoratori autonomi) e la tassazione delle società d ‘ investimento immobiliare quotate.
Non solo: verrà introdotta anche l’inversione dell’onere della prova: il contribuente sotto indagine dovrà provare di aver pagato le tasse, mentre in passato toccava alla PA dover provare le irregolarità.
ho trovato interessante il commento del Consigliere Regionale della Lombardia Francesco Prina del PD: http://francescoprina.blogspot.com/2010/05/le-bugie-hanno-le-gambe-corte.html
Si, peccato che sembra un commento scritto da un bambino di dieci anni. Ma io dico, questa sarebbe l’opposizione? Un pensiero banale, trattato con inutile e altrettanto banale ironia. Io capisco che il lessico debba essere utilizzato in modo diretto, per arrivare a tutta la popolazione, però così c’è il rischio di essere presi in giro. Serve un’opposizione più matura, che la smetta di pubblicare e dichiarare frasi slogan quasi da cabaret tipo LA FAVOLA E’ DAVVERO FINITA” o “Augusto Imperatore”. A me non fanno ridere per niente.
sito non ne ho, siamo in un periodo di decadenza, politica, sociale, quello che preoccupa è il modo come si comporta il governo, nel settore economico.