IMU e modello F24 semplificato: dilemma rate

Sull'IMU fa ancora discutere la compilazione del campo rateizzazione nel modello F24: non necessaria per quest'anno secondo l'Agenzia delle Entrate, obbligatoria secondo il Dipartimento delle Finanze. Ecco come si compila.

IMU e modello F24, ancora dubbi sulla compilazione del campo rateizzazione

L’IMU continua a generare caos sia tra i contribuenti che tra le Istituzioni: sulla nuova imposta municipale unica introdotta dalla manovra finanziaria Monti (c.d. Decreto Salva Italia) nei giorni scorsi si era espressa l’Agenzia delle Entrate, per precisare che i modelli F24 per il versamento della prima rata devono essere accettati anche se non contengono informazioni sul numero di rate scelto in caso di abitazione principale, ma solo per quest’anno.

Ora la novità è che l’Agenzia ha successivamente rilasciato il modello F24 semplificato, che dal 1° giugno sostituirà il vecchio modello F24 predeterminato, studiato proprio per sbrogliare un po’ la matassa e «agevolare i contribuenti che devono pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli Enti locali, compresa l’IMU(Imposta Municipale Propria), presso gli sportelli degli agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali», si legge nella nota che annuncia l’approvazione del modello F24 semplificato.

Scarica il Modello F24 semplificato per il versamento IMU

Lo stesso comunicato stampa fornisce al contempo le istruzioni per la compilazione del modello F24 semplificato e qui si legge che, relativamente alla compilazione dei campi per il pagamento dell’IMU «lo spazio “rateazione” deve essere compilato solo se l’Amministrazione finanziaria fornisce le relative istruzioni, ad esempio con circolari o  risoluzioni».

Dunque, il campo rateizzazione va compilato o no? Inizialmente l’Agenzia sembrava propendere per il no, poi però dopo il caos dei Caf che non hanno accettato i modelli F24 che non la contenevano ha comunicato che il campo va compilato, ma che per quest’anno verranno accettati anche i modelli F24 senza tale indicazione. Poi nuovamente un’inversione di tendenza, con le indicazioni sul modello F24 semplificato l’Agenzia dice che il campo non va compilato se non verranno fornite in merito istruzioni « ad esempio con circolari o risoluzioni».

Dall’altra parte c’è il Dipartimento delle Finanze che prima, nelle slide in cui spiega il funzionamento dell’IMU, ha lasciato in bianco quelle relative alla rateizzazione per poi pubblicare in questi giorni un comunicato riservato proprio al versamento a rate dell’IMU sull’abitazione principale in cui spiega come compilare il modello F24 per dare indicazione del numero di rate scelte. Nel comunicato si legge che il contribuente «deve compilare il campo rateazione», lasciando intendere che è obbligatorio.

Da precisare che però questa indicazione non è contenuta in una circolare o una risoluzione, ma in un comunicato.

In sostanza, per quest’anno i Caf dovrebbero accettare anche i modelli F24 senza indicazione del numero di rate IMU per la prima casa. Ma da prossimo anno sarà obbligatorio e comunque compilandolo sicuramente non si sbaglia.

Compilare il campo rateizzazione IMU

Per chi sceglie la via più sicura, ovvero quella della compilazione del campo rateizzazione IMU, le scelte sono due: pagamento in due rate, pagamento in tre rate.

Nel caso di pagamento in tre rate, che prevede due rate rispettivamente ammontanti al 33% del totale (18 giugno e 17 settembre) più il versamento del saldo il 17 dicembre:

  • barrare la casella “Acc.” e nel campo “rateazione/mese rif.” indicare “0102” (prima rata);
  • barrare la casella “Acc.” e nel campo “rateazione/mese rif.” indicare “0202” (seconda rata);
  • barrare la casella “Saldo” e nel campo “rateazione/mese rif.” indicare “0101”.

Nel caso di pagamento in due rate (50% il 18 giugno e saldo il 17 dicembre):

  • barrare la casella “Acc.” e nel campo “rateazione/mese rif.” indicare “0101” (pagamento dell’acconto in unica soluzione);
  • barrare la casella “Saldo” e nel campo “rateazione/mese rif.” indicare “0101”

 

Fonte: Comunicato Stampa dell’Agenzia delle Entrate