Pensionati all’estero e detrazioni famiglia

Detrazioni per carichi di famigliari: l'adempimento al quale sono tenuti i pensionati residenti all'estero.

Dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2018 le domande da parte dei pensionati residenti all’estero in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia  che, avendo mantenuto la fiscalità italiana sul pagamento della pensione, intendano ottenere o mantenere, per il periodo d’imposta 2018, l’applicazione delle detrazioni per familiari a carico.

=> Pensioni 2017 – 2018: calcolo, requisiti e novità 

A ricordare la scadenza è l’INPS con il messaggio n. 5090/2017 a fronte delle novità introdotte dall’art. 1, comma 954, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), che ha modificato, a decorrere dal periodo d’imposta 2016, le regole per la tassazione del reddito dei pensionati italiani residenti all’estero.

In particolare la norma prevede la possibilità di applicare ai residenti all’estero le medesime regole fiscali dei residenti in Italia, come quelle per le detrazioni per familiari a carico, a condizione che:

  • il reddito prodotto in Italia sia pari almeno al 75% del reddito dallo stesso complessivamente prodotto;
  • il soggetto non goda di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza;
  • il soggetto risieda in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni indicati nella lista allegata al Decreto del Ministero dell’Economia e della Finanze del 23 marzo 2017, oltre che al messaggio INPS in commento.

=> Detrazioni fiscali: le istruzioni

Dunque i pensionati in possesso di tali requisiti, per vedersi riconosciute le detrazioni fiscali dovranno, entro il 15 febbraio 2018, attestarli mediante la presentazione annuale all’Istituto di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da allegare alla dichiarazione di attribuzione delle detrazioni per carichi di famiglia.

La dichiarazione va presentata anche in caso di invarianza del carico familiare rispetto a quello del periodo d’imposta precedente e l’invio può essere effettuato online sul sito dell’INPS, se i possesso di PIN dispositivo, o usufruendo dell’assistenza offerta dai patronati.

In caso di inadempienza le detrazioni verranno revocate, con effetto dalla rata di aprile 2018 per tutte le gestioni, con adeguamento mensile della tassazione dalla medesima rata e recupero delle detrazioni provvisoriamente attribuite nelle mensilità in 11 rate.

In caso di ritardato adempimento, le detrazioni richieste saranno attribuite nuovamente con la prima rata utile, comprensive del conguaglio a credito, laddove spettante, in relazione alle mensilità pregresse.

Fonte: INPS.

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