Rottamazione bis nel decreto fiscale

Riammessi alla definizione agevolata i contribuenti che hanno sospeso le precedenti rate, rottamazione bis per cartelle fino al 30 settembre 2017: il decreto fiscale approvato.

Rottamazione bis cartelle esattoriali, estesa anche ai ruoli emessi nel 2017 (fino allo scorso 30 settembre), e ai contribuenti che avevano precedenti piani di rateazione interrotti per mancato pagamento degli importi dovuti e nuove risorse per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese: sono le principali novità contenute nel decreto fiscale collegato alla manovra economica, approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì 13 ottobre con la formula del salvo intese. Il provvedimento contiene anche altre misure fra cui nuovi fondi per le imprese del Sud.

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La rottamazione bis è analoga a quella già prevista lo scorso anno, consente quindi di regolarizzare le cartelle esattoriali relative a tasse contributi, multe stradali, pagando la somma originariamente dovuta ma con uno sconto sulle sanzioni. Lamisura estende la possibilità alle cartelle emesse dal primo gennaio al 30 settembre 2017. La domanda di adesione si potrà proporre entro il 15 maggio 2018. Resta la possibilità di scegliere il pagamento rateale (che era già stato consentito anche per la rottamazione 2016), con scadenze luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. E’ anche stata inserita una nuova possibilità, che invece era stata esclusa dalla precedente misura di sanatoria, che consente l’adesione anche a coloro che avevano piani di rateazione da cui sono decaduti per non aver pagato le relative rate. Non solo: i contribuenti che avevano presentato domanda di rottamazione delle cartelle emesse fino al 2016, ma poi non hanno pagato la rata di luglio (che corrispondeva all’adesione definitiva), o quella successiva di ottobre (decadendo quindi dalla rottamazione), possono rientrare nella definizione agevolata saldando il dovuto entro fine novembre.

=> I numeri della Legge di Bilancio 2018

Per quanto riguarda il fondo di garanzia PMI, il Governo ha previsto un rifinanziamento di 550 milioni, mentre per il Sud è stato istituito un nuovo Fondo Imprese Sud, finanziato con 150 milioni, per le PMI di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il decreto fiscale prevede anche la sospensione degli adempimenti fiscali nei Comuni colpiti dall’alluvione del 9 e 10 settembre in Toscana. Ci sono poi una serie di altre misure di rifinanziamento (fondi speciali, missioni internazionali), e una norma antiscalata relativa alle società di interesse nazionale.

Previsto per lunedì prossimo, 16 ottobre, un nuovo Consiglio dei ministri che dovrebbe prevedere l’approvazione della Legge di Bilancio 2018.

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