Rottamazione cartelle: rata in scadenza

Definizione agevolata ruoli: la scadenza del 30 settembre slitta al 2 ottobre, tutte le istruzioni per pagare la seconda rata della rottamazione cartelle e non perdere il beneficio.

 

Chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali ha tempo fino al prossimo 2 ottobre per pagare la seconda rata: la scadenza sarebbe il 30 settembre che però è sabato, di conseguenza scatta lo slittamento al lunedì successivo. Attenzione: è un adempimento importante; il mancato pagamento della rata comporta automaticamente il decadimento dal beneficio. In parole semplici, il contribuente perde i vantaggi previsti dalla rottamazione (lo sconto sulle sanzioni) e il Fisco potrà riprendere le procedure di riscossione ordinarie.

=> Stabilità, rottamazione bis in Legge di Bilancio 2017

Rottamazione ruoli

Si tratta della definizione agevolata delle somme a ruolo (cd.: “rottamazione delle cartelle esattoriali”) prevista dal decreto 193/2016, collegato alla Legge di Stabilità 2017, alla quale bisognava aderire entro lo scorso 21 aprile.

rottamazione cartelleIn caso di mancato pagamento della seconda rata in scadenza della definizione agevolata (la cosiddetta "rottamazione") perderai i benefici previsti dalla legge. Per maggiori informazioni consulta la pagina informativa del nostro portale

In caso di mancato pagamento della seconda rata si perdono i benefici previsti dalla definizione agevolata (rottamazione).

La prima rata è stata pagata in luglio, ora è in scadenza la seconda (per coloro che hanno aderito al pagamento rateale).

I contribuenti hanno ricevuto dal Fisco i bollettini che servono per pagare le rate, che contengono l’indicazione relativa alla somma e alla scadenza.

Quindi, per pagare la seconda rata, bisogna utilizzare il bollettino che riporta la scadenza 30 settembre 2017.

 

I canali di pagamento utilizzabili:

  • Web: si può utilizzare la sezione pagamenti del sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure la app Equiclick. Si inseriscono codice fiscale, codice RAV del bollettino, e importo, e successivamente si sceglie l’operatore e il metodo di pagamento, effettuabile attraverso la piattaforma PagoPA.
  • Sportelli bancari o ufficio postale: basta presentare il bollettino RAV ricevuto dall’agente di riscossione. Si può addebitare l’importo sul conto corrente, oppure pagare con bancomat, carta di credito, contanti (per importi sotto i 3mila euro).
  • Internet banking: basta inserire il numero del bollettino (non è necessario specificare la causale).
  • Domiciliazione bancaria: bisogna presentare alla propria banca specifica richiesta, compilando il modulo allegato al bollettino. Bisogna però faro almeno 20 giorni prima della scadenza della rata (quindi, per il pagamento della seconda rata è troppo tardi, bosogna prevedere la domiciliazione bancaria entro il 12 settembre).
  • Sportelli bancomat: bisogna accedere al servizio pagamenti RAV.
  • Tabaccai: anche qui basta presentare il bollettino RAV. Si può pagare in contanti fino a mille euro, con bancomat e carta di credito (fino a 5mila euro dai tabaccai e fino a 1500 euro nei punti Sisal e Lottomatica).
  • Sportelli Agenzia delle Entrate – Riscossione: non è necessario il bollettino RAV, basta fornire il proprio codice fiscale.

Infine, è possibile pagare le somme utilizzando la compensazione con eventuali crediti nei confronti della pubblica amministrazione, in base a quanto previsto dal decreto ministeriale 9 agosto 2017. E’ necessario seguire la normale procedura di certificazione del credito.

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