Compensazione crediti e rottamazione 2017

Compensazione tra crediti PA e cartelle rottamate nel 2017: decreto in arrivo, anticipazioni del ministro Padoan e possibile proroga per la scadenza di pagamento.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, assicura l’arrivo imminente dell’atteso decreto ministeriale attuativo della Manovra correttiva (art. 9-quater, D.L. n. 50/2017) che consente la compensazione tra crediti vantati dalle imprese con la PA e debiti oggetto di rottamazione delle cartelle esattoriali, per somme a ruolo notificate nel periodo 2000-2016. Il decreto è in fase di ultimazione, ha spiegato il ministro nel corso del question time in Aula alla Camera dei Deputati, in risposta ad un’interrogazione urgente sulla misura.

=> Rottamazione cartelle: crediti PA in compensazione

Attuazione

Il decreto attuativo è fortemente atteso poiché rivestito del compito di individuare le modalità per la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione, già affossate dai ritardi nei pagamenti da parte delle PA stesse.

Beneficiari

La proroga a tutto il 2017 della compensazione fa sì che possano rientrarvi anche i debiti oggetto di rottamazione.

La compensazione delle cartelle di pagamento è un’opportunità a disposizione di imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della PA.

Questi crediti possono essere compensati con i carichi affidati dagli agenti di riscossione entro il 31 dicembre 2016, compresi i debiti per i quali si è aderito alla definizione agevolata.

 Come funziona

In pratica, si potranno compensare le rate del debito rottamato con i propri crediti non appena il decreto attuativo entrerà in vigore. Ricordiamo che la possibilità di compensare i ruoli rottamati era stata negata da Equitalia, smentita poi da una sentenza della Commissione Tributaria:

=> Sì alla compensazione di cartelle rottamate

Considerata la scadenza attuale al 31 luglio per il pagamento della prima rata (o del versamento unico per il complessivo importo dovuto), viene da sé che del beneficio – non ancora entrato in vigore – non si potrà godere per questo primo (o unico) appuntamento fiscale. Salvo proroghe dell’ultima ora o formule alternative, si godrà della compensazione a partire dalla seconda rata.

Per sanare questo controsenso, di fatto, è già stata proposta una proroga per la scadenza della prima rata di pagamento per i debiti ammessi alla rottamazione.

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