Detrazioni spese di istruzione

Quali spese legate all'istruzione dei figli a carico possono essere portate in detrazione IRPEF nella dichiarazione dei redditi alla luce delle novità 2016.

Mio figlio è al primo anno di ragioneria e paga un abbonamento urbano per andare a scuola: posso detrarlo?
Ho pagato anche un contributo scolastico, posso detrarre anche questo?

Domanda di: Michele M.

Tra le detrazioni per familiari a carico si inseriscono anche quelle per le spese di istruzione, regolamentate dall’art. 15 del TUIR ed integrati dalla Legge di Stabilità 2016.

Per quanto riguarda i contributi per l’iscrizione, le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali deliberate dagli istituti scolastici, l’Agenzia delle Entrate – con la circolare n. 3/E del 26 febbraio 2016 – ha chiarito che queste spese riguardano la frequenza di: scuole dell’infanzia (materna), del primo ciclo d’istruzione (elementari e medie) e della scuola di secondo grado. Il tetto massimo di spesa stabilito è di 400 euro a carico di famiglia (a figlio).

Per rispondere al quesito specifico, il contributo scolastico si può detrarre (con un recupero del 19%) all’interno del 730, compilando la sezione I del quadro E (dal rigo E8 al rigo E12) con il codice spesa 12. Mentre invece l’abbonamento urbano non è specificato tra le fonti sopra citate e, quindi, non potrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi.

Greta Rosatelli - Esperto fiscalista

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