Invio 730 modificato: come evitare i controlli

La precompilata inviata si può annullare una sola volta e rispedire: se non cambia il risultato dell'imposta, si considera comunque come accettata senza modifiche e quindi senza verifiche.

In data 6 maggio ho inviato  la dichiarazione precompilata. Il 29 maggio ha provveduto al suo annullamento online,  acquisendone ricevuta e protocollo. Dovendo procedere al reinvio, deve comunque inviare quella modificata, anche se non cambia il risultato della liquidazione rispetto a quella originaria? Sempre entro il 24 luglio 2017?

Domanda di: Francesca C.

Certo, lei deve inviare la dichiarazione con le modifiche che ha apportato, entro il prossimo 24 luglio 2017. Il fatto che non cambi il risultato della liquidazione è ininfluente. Colgo l’occasione per fornire due precisazioni, una sulla possibilità di annullare e inviare la dichiarazione, la seconda sulle modifiche che non comportano un cambiamento nella liquidazione dell’imposta.

La dichiarazione precompilata, se è già stata inviata, può essere annullata una sola volta. L’operazione di annullamento deve essere fatta entro il 20 giugno, e poi c’è tempo fino al 24 luglio (termine per la presentazione del 730/2017) per effettuare un nuovo invio.

=>Annullamento e invio 730 precompilato

Per quanto riguarda il risultato della liquidazione, si tratta di un elemento rilevante non rispetto a una precedente dichiarazione inviata e poi annullata, ma rispetto al modello precompilato. In altri termini, se le correzioni che lei ha effettuato sul 730 precompilato non cambiano il risultato dell’imposta, il modello risultato inviato e accettato senza modifiche, con i vantaggi in termini di successivi controlli. La dichiarazione risulta accettata senza modifiche in presenza delle seguenti correzioni:

  • modifica dati anagrafici: se però la variazione comporta il cambiamento del Comune di domicilio fiscale, la dichiarazione risulta invece modificata, perché si tratta di una variazione che potrebbe incidere sugli importi delle addizionali comunale e regionale dell’Irpef;
  • modifica dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio;
  • modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico;
  • compilazione del quadro I per la scelta dell’utilizzo in compensazione dell’eventuale credito che risulta dal modello 730;
  • versamento mancato o in misura inferiore degli acconti dovuti: bisogna compilare l’apposito rigo del quadro F;
  • rate mensili per versare le somme dovute a titolo di saldo e acconto: si compila il rigo del quadro F;
  • congiungimento della dichiarazione con quella del coniuge.

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