Detrazione IRPEF nel 730: corsi privati esclusi

Disamina delle spese che danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% in dichiarazione dei redditi in relazione alla frequenza universitaria: non sempre basta la documentazione.

Mia figlia sta svolgendo un corso privato di preparazione ai test universitari per l’ammissione a una facoltà a numero programmato; l’istituto mi rilascia regolare fattura: posso portare in detrazione nel modello 730 tali costi come oneri deducibili per spese universitarie?

Domanda di: Salvatore G.

All’interno della dichiarazione dei redditi un’intera sezione è dedicata alle spese detraibili che, tramite presentazione di determinata documentazione, danno diritto a un recupero del 19% del totale; queste sono regolamentate in prima battuta dall’art. 15 lettera e) del Tuir e, in maniera più pragmatica, anche dalle istruzioni del 730 redatta dall’Agenzia dell’Entrate.

Per entrare nel merito del quesito, possono essere portate in detrazione le spese sostenute, per sé e/o per familiari a carico, per la frequenza di: corsi universitari, di specializzazione, master accademici, perfezionamento e dottorati di ricerca statali e non. Nello specifico si possono scaricare le tasse per l’immatricolazione, iscrizione e test d’ingresso; esami di profitto e laurea; frequenza e corsi di specializzazione.

Per quanto riguarda il corso privato di preparazione al test d’ingresso, invece, anche se in possesso della documentazione prevista, non può rientrare in nessuna delle casistiche ancorché fatto in ambito pubblico, quindi, non potrà essere portato in detrazione.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista

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