IVA 10% per ristrutturazioni, regole caso per caso

Risposta di

Greta Rosatelli

scritto il

Elisabeth W. chiede

Per lavori di sostituzione di una porta blindata, come viene ripartita l’applicazione dell’IVA considerando che il costo del materiale è di € 1.122 e che quello di smontaggio, rimontaggio e smaltimento di € 300 (totale netto € 1.422)? E’ giusta l’applicazione dell’IVA al 10% sul totale netto?

Tra le agevolazioni fiscali previste per lavori di ristrutturazione edilizia troviamo anche un abbattimento dell’aliquota IVA, che dal 22% può essere applicata al 10% se riconosciute alcune caratteristiche. Seguendo anche la guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate, si chiarisce a che tipo di interventi e come questa aliquota agevolata debba essere applicata dal rivenditore o meglio dall’installatore

Ci sono differenti casistiche, per cui l’IVA agevolata al 10% può essere applicata:

  • solo alla parte inerente la prestazione professionale incorporando, con una formula, solo una parte della somma relativa al bene significativo acquistato,
  • oppure sull’intero totale netto della fattura, se gli interventi rientrano in lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione.

Nel caso di specie, così come descritto, è plausibile ritenere che l’IVA agevolata possa essere applicata sui 300,00 euro di prestazione professionale e sul risultato della differenza tra la spesa complessiva netta e la parte riferita ai beni finiti (1.422,00 – 1.122,00 = 300,00). Quindi, sul rimanente (822,00 euro) si applicherà l’aliquota IVA in vigore (22%). Questo perché si ritiene che l’intervento rientri in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Greta Rosatelli – Esperto fiscalista

Greta Rosatelli risponde
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