L’articolo 27 della Manovra Finanziaria 2011 – dl n. 98/2011 convertito dalla legge n.111/2011 – riforma il regime dei minimi, che entrerà in vigore il primo gennaio 2012. Sul reddito conseguito si applicherà un’imposta sostitutiva di IRPEF e relative addizionali del 5% (non più del 20%). Il regime agevolato sarà applicabile per il periodo d’imposta di inizio attività e per i 4 successivi. Per i più giovani, sarà applicabile anche oltre i primi 5 esercizi, ma solo fino al compimento dei 35 anni d’età.
Il nuovo regime dei minimi è riservato esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono una nuova attività d’impresa o di lavoro autonomo, o che l’hanno intrapresa a partire dal 2008.
Il contribuente non deve aver esercitato nei 3 anni precedenti attività d’impresa, artistica o professionale, neanche in forma associata o familiare.
La nuova attività non deve costituire mera prosecuzione di altra attività (medesimo contenuto economico, beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari al suo svolgimento), precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (comprese le forme di collaborazione coordinata e continuativa), a meno che non si sia trattato di un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o professione.
Per le migliaia di contribuenti che resteranno fuori dal nuovo regime dei minimi – il 96% degli ex-aventi diritto – pur avendo i requisiti di cui ai commi 96 e 99 dell’articolo 1, l. 244/2007, è prevista una fase di passaggio.
Gli esclusi dal regime dei minimi (ad esempio perché hanno iniziato l’attività prima del 2008, esercitano attività in prosecuzione di un’altra o lo hanno fatto nel triennio passato) e i nuovi ex-minimi (fuoristici per i vincoli temporali quinquennali imposti), è riservato comunque un regime contabile semplificato, non subordinato ad un’opzione (a differenza della scelta di passare al regime ordinario) ma utilizzato fino a sua decadenza (con effetto dall’anno successivo), cioè fin quando venga meno una delle condizioni previste o se ne verifichi una di quelle indicate nel comma 99.
Agevolazioni del regime intermedio: esonero registrazione e tenuta scritture contabili, sia ai fini IVA che di imposte dirette; esonero da liquidazioni e versamenti periodici IVA, esonero IRAP.
Nuovi obblighi per ex-minimi: fermi restando gli obblighi di fatturazione e certificazione dei corrispettivi, essi procederanno alla determinazione IVA con le regole generali e al versamento della stessa con cadenza annuale. Analogamente per le imposte dirette: applicazione e versamento IRPEF avverranno secondo modalità e termini ordinari. Quindi, si applicheranno le regole di competenza o di cassa a seconda del tipo di attività esercitata dal contribuente e verranno utilizzati i criteri di deducibilità delle componenti negative di reddito previsti dal d.p.r. 917/1986.
In tal modo verrà abbandonato lo speciale criterio di cassa previsto per i contribuenti minimi e lo speciale criterio di determinazione delle componenti negative sostenute promiscuamente per l’attività di impresa o professionale e la sfera privata, tutte deducibili al 50% con una presunzione assoluta di applicazione dello stesso limiti, indipendentemente dai limiti specifici fissati dal d.p.r. citato.
Inoltre, gli ex-minimi e gli esclusi dal regime agevolato saranno soggetti agli studi di settore, non essendo previsto alcun esonero in tal senso.
L’opzione da indicare nella prima dichiarazione IVA – da presentare successivamente alla scelta operata – ha validità minima di almeno un triennio, trascorso il quale mantiene validità annuale.
In presenza dei requisiti previsti per fruire del regime semplificato, si presuppone che l’esclusione dall’Irap spetti anche in caso di opzione per il regime ordinario.
In ultima analisi, migliaia di piccoli contribuenti dal 2012 dovranno passare ad un regime di tassazione ordinario (seppur con qualche semplificazione contabile), fare i conti con gli studi di settore (compilandone il modello per i dati rilevanti) venendo assoggettati al relativo regime sanzionatorio. Se la nuova normativa persegue finalità di favore per nuove attività, è anche vero che crea una disciplina penalizzante per i contribuenti che operano in tal senso da prima del 2008, e che finora hanno potuto fare affidamento su un regime fiscale vantaggioso, molto reclamizzato.
Occorrerà, inoltre, attendere i contenuti dei provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate per valutare l’incisività della riforma introdotta. Ad esempio, dovrà essere chiarito se il regime ex art. 13, l. 388/2000 verrà davvero abrogato.
Se verrà confermata l’ipotesi della tassazione ordinaria per i soggetti che fuoriescono dall’attuale regime dei minimi e che entrano nel regime contabile semplificato, i provvedimenti attuativi dovranno disciplinare anche il passaggio da un regime forfettario (con determinazione secondo criterio di cassa) ad un regime con tassazione progressiva (con determinazione secondo criterio di competenza).
Buon giorno
ho aperto partita IVA nel 2009 come libero professionista regime L.388 tassazione al 10%, con anche lavoro dipendente, fatturato che rispetta i limiti degli ex-minimi. Nel 2012 a fine giugno compirò 40 anni. In quale regime passerò nel 2012?
Secondo Voi metterano correttivi a settembre a questa insensata riforma? grazie
Sicuramente andrai nel regime semplificato. Correttivi? Non so, nessuno è nella testa di Tremonti. Aspettiamo le circolari dell’Agenzia delle Entrate, dovrebbero chiarire molto.
Entro quando sara’ possibile avere certezze (tze lo so , in Italia parlare di certezze e’ come credere nella befana), io non ho bivi davanti, sono nei minimi perche’ posso SOLO stare nei minimi, se mi buttano fuori esco del tutto, leggi “chiudo baracca” fine.
Devo saperlo dire entro che tempi al commercialista ?
Buongiorno a tutti, ho aperto come consulente informatico (quindi professionista) nell’aprile 2011, non ho commercialista (proprio perchè il regime mi permetteva di risparmiare almeno quella parte di costi), emetto fatture con ritenuta d’acconto al 20% e a dicembre 2011 compio 45 anni. Mi sembra di capire che anch’io passerò al regime intermedio (o semplificato) per un periodo totale che non deve superare i 5 anni, ma non ne sono sicuro perchè la cosa non mi è chiara. In tal caso cosa devo fare ? Comunicazioni…o avviene tutto in automatico ? e con quali modifiche sulla mia dichiarazione dei redditi ed eventualmente sul mio modo di operare adottato fino ad ora ? Ringrazio anticipatamente, auguro buon lavoro a tutti e mi associo ai commenti negativi nei confronti della jungla italiana.
ho 42 anni e vorrei fruire delle agevolazioni della nuova manovra correttiva aprendo una nuova attività entro fine anno o a questo punto dal 2012; potrò godere delle agevolazioni del 5% per 5 periodi d’imposta? mi pare di capire che il limite di età rileva solo ai fine della proroga oltre il quinquiennio?
perchè in italia devono complicare anche le cose più semplici….grazie
Vorrei un chiarimento circa i 35anni…. Leggendo non capisco se chi è sopra i 35anni non può usufruire del regime dei minimi o ne può usufruire solo per i primi 4anni …..
grazie
Salve volevo delle delucidazione ove possibile, ho un cliente che ha 37 anni e vorrebbe aprire la partita iva, è possibile aprirla sotto il nuovo regime agevolato o solo come semplificato/ordinario?
Grazie mille anticipatamente
Buongiorno,
sono un giovane avvocato che ha aperto partita iva con il regime dei contribuenti minimi, nel maggio 2011.
Mi pare evidente che rientro nei parametri dell’art. 27, comma I, d.l. 98/2011.
Diversamente mi appare più incerto riuscire a capire se rientro nei parametri del comma II, laddove si richiede che “il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attivita’ di cui al comma 1, attivita’ artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare” e che “l’attivita’ da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivita’ precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attivita’ precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni”.
In merito evidenzio che ho svolto la pratica professionale per il periodo novembre 2007 – novembre 2009 e che poi ho continuato a collaborare con il mi studio emettendo ricevute per prestazioni occasionali.
L’emissione di queste ricevute può costituire un impedimento alla mia permanenza nel redimi dei minimi dal 01/01/2012?
A mio parere dette ricevute non dovrebbero imperdire di permanere nel regime dei minimi perchè trattandosi di prestazioni occasionali non possono essere qualificate come attività professionale. Una conferma a tal riguardo però mi sarebbe d’aiuto. Grazie
Salve, anch’io dopo essere stato vittima della chiusura dell’azienda per cui ho lavorato nel settore finanza per oltre 30 anni, dopo una lunga ricerca di un nuovo impiego senza successo visto i miei 55 anni, ho deciso di aprire una P.IVA con il regime dei contribuenti minimi e proporre la mia consulenza ad un mercato finanziario pesantemente in difficoltà e che non concede spazi.
Ritengo che questa casistica di “disoccupati over 50″ debba essere tenuta in considerazione soprattutto in condizioni di “monoreddito”.
Qual’è il vostro suggerimento?
Buongiorno, ho 41 anni e aperto partita iva nel 2009 con il regime dei contribuenti minimi; non ho capito come cambierà il mio regime fiscale, potete darmi una delucidazione?
Grazie
buongiorno
ho aperto partita iva nel 2008 per tre anni ho usufruito del regime delle nuove iniziative e dal 2011 sono entrata in quello dei contribuenti minimi. Il conteggio dei cinque anni è da considerarsi dal 2011 o 2012? il reddito 2011 sarà quindi tassato del 20 o del 5?
grazie
Nel dicembre 2006 sono andato in pensione-Nel novembre 2007 ho aperto partita Iva usufruendo l’agevolazione del regime dei minimi.Ho compiuto 65 anni nel marzo del 2011. Cosa cambierà per me ?
Salve,
anch’io ho un pò di confusione generato dai continui cambiamenti della manovra.
Ho un cliente che entro settembre dovrebbe aprire partita iva. Ha più di 35 anni,e mi chiedevo:
- si apre come minimo nel 2011 si applica il 20% IRPEf e dal 2012 il 5%?
- niente studi di settore, pagamento Irap e IVA?
- oppure si Iva, no Irap, si Studi di settore, si aliquote Irpef ordinaria a partire dal 2011 dal 2012?
mi potreste dare qualche delucidazione in più?
Grazie.
Buona sera,faccio la commerciante ambulante dal1986.ho 45 anni avevo 4 mercati ma con lo spostamento di due di questi ho subito un danno enorme e finalmente dall’ inizio dell’anno 2011 son riuscita a passare dagli studi di settore al regime dei minimi.. e se continua cosi ,riesco a pagare tutto…ma se dovessi tornare ad avere la pressione fiscale di prima con solo due mercati il fallimento e’ sicuro…AH.. e non credo che ci debbano essere limiti…le difficolta’ purtroppo non hanno eta ..GRAZIE TREMONTi !!!!
Buongiorno
sono stato collaboratore famigliare fino alla fine del 2009 e poi ho avuto la misera pensione.
Per sopravvivere ho trovato un’attività di consulenza per una ditta e vorrei usufruire del regime dei minimi.
La commercialista che me lo aveva proposto ora mi dice che non ho i requisiti perchè non sono passati tre anni da quando lavoravo.
Vorrei sapere se è così e se eventualmente cosa posso fare per usufruire di qualche sconto fiscale.
Grazie
Vorrei un chiarimento circa i 35anni…. Leggendo non capisco se chi è sopra i 35anni non può usufruire del regime dei minimi o ne può usufruire solo per i primi 4anni …..
Tra i 2 requisiti per l’accesso al regime agevolato non si menziona l’età anagrafica. Il regime si applica infatti a tutte le persone fisiche “: a) che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione; b) che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007″.
La permanenza nel regime agevolato sarebbe di 5 esercizi. Tuttavia, per avvantaggiare i giovani, chi avvia una nuova attività molto presto può continuare a godere del forfettone per più di 5 esercizi, e precisamente fino a 35 anni (“non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età).
Dal testo della norma si interpreta quindi che il limite dei 35 anni serve solo a concedere maggiori agevolazioni a chi è molto giovane (l’obiettivo finale è favorire solo l’avvio di nuove imprese da parte dei giovani). Se si avvia un’attività ad esempio a 28 anni, si godrà del beneficio fino a 35 anni; se si avvia un’attività a 36 anni si godrà del beneficio per 5 anni.
non mi e chiaro un passagio,oltre alla tssazione sostitutiva del 5% si pagherà anche l’iva?
quali quali sono i nuovi limiti di affari per rientrare in questo nuovo regime?
Siamo alla frutta. L’unica ancora di salvezza era il regime
dei minimi che garantiva assenza di studi settore, competitività sulle parcelle per assenza dell’iva …
Con la crisi che c’è molti saranno costretti a chiudere baracca per non incappare in una tassazione oltre il 30%, studi settore che sono un oltraggio alla dignità dei professionisti, già stiamo con le pezze al culo e ci dicono anche che guadagnamo poco … e dulcis in fundo ritorna la parcella del commercialista.
credo che convenga chiudere tutto e farsi mantenere da genitori e nonni pensionati.
GRAZIE ITALIA PER DARCI QUESTE FANTASTICHE OPPORTUNITA’ DI VITA
questa variazione sul regime fiscale, che ha dato opportunità di salvezza a migliaia di persone, mi porta a pensare che, chi ha meno di 35 anni avrà, rispetto a tutti gli altri, enormi vantaggi: il primo è che costerà ai clienti il 15% in meno di un concorrente, avviando un processo di concorrenza sleale, il secondo è che molti troveranno un prestanome con le idonee caratteristiche a cui intestare la patrita iva. personalmente penso che mi trasferirò trasferirò nella vicinissima slovenia in cui la tassazione è del 19% alla faccia dell’italia.
Mi chiedo come l’esercito delle partite iva, ancora bistrattato dopo l’aumento dei contributi inps al 27% (sapendo che tanto non vedrà mai la pensione) se ne stia buono e zitto senza muovere un dito.
Propongo una bella protesta fiscale
NON PENSO CHE TUTTI QUELLI CHE ADERIVANO AL REGIME DEI MINIMI DI PROPOSITO DICHIARAVANO UN VOLUME DI AFFARI MENO DI 30,000,
UN PICCOLO PROFESSIONISTA O UN PICCOLO ARTIGIANO DI PAESE NON SI PUO PARAGONARLO AD UNO CHE HA L’ATTIVITA’ IN VIA DEL CORSO.
SI INSISTE SUGLI STUDI DI SETTORE E’ UNA PRESA IN GIRO, SECONDO ME C’E IL MODO PIU’ SEMPLICE CHE ESISTA, OBBLIGANDO A COMPRARE I BENI DI LUSSO INTESTATI AL REALE PROPRIETARIO ED ATTRAVESRO IL CODICE FISCALE SI PUO’ RISALIRE A CHI HA COMPRATO UNA MERC EDES, UN PANFILO ECC. CONFRONTANDO IL SUO REDDITO DICHIARATO. PURTROPPO IL LEGISLATORE NON POTRA’ MAI CAPIRE COME SI VIVE CON 1.200,00 AL MESE PERCHE’ LUI 30.000,00 LI GUADAGNA AL MESE.
mI APPRESTO HA CHIUDERE L’ATTIVITA’ ANCHE IO PERCHE ERO UNO DEI MINIMI CON I COSTI ATTUALI E’ IMPOSSIBILE. NON POSSO RICOMINCIARE A PAGARE IL COMMERCIALISTA.
Sono una pedagogista e mi occupo di formazione. Ho contratti di collaborazione con un Ente Pubblico e diverse Istituti scolastici. Ho aperto la partita Iva a fine 2007 e dal 2008 ho usufruito del c.d. regime dei contribuenti minimi, emettendo fattura con imposta sostitutiva al 20% e provvedendo a dichiarare annualmnete i miei redditi ai fini IRPEF. Se ho ben interpretato le nuove norme, potrò usufruire del regime dei “minimi” sino a fine 2011. Come dovrò regolarmi a partite dal 2012: rientro nel c.d. regime intermedio con esonero dalla tenuta delle scritture contabili, vers.anuuale IVA e IRPEF?.
Cortesemente avrei bisogno di un chiarimento: Voglio aprire una nuova attivita, a novembre compio 35 anni, con questi requisiti posso rientrare nel nuovo regime del 5%? Grazie
Buongiorno, ho 63 anni e sono pensionato dal 2006 con una pensione di 900 euro mensili e siccome non si può vivere con tale somma, nel 2010 ho aperto una posizione come ambulante itinerante con il regime dei minimi per arrotondare la pensione. Faccio presente inoltre che svolgo questa attività saltuariamente nell’arco dell’anno in quanto essendo anche invalido al 75% non riesco a fare di più. Ora con la nuova riforma posso continuare con lo stesso sistema? Grazie infinite per la risposta.
Marco Bartolucci
Buongiorno, ho 63 anni e sono pensionato dal 2006 con una pensione di 900 euro mensili e siccome non si può vivere con tale somma, nel 2010 ho aperto una posizione come ambulante itinerante con il regime dei minimi per arrotondare la pensione. Faccio presente inoltre che svolgo questa attività saltuariamente nell’arco dell’anno in quanto essendo anche invalido al 75% non riesco a fare di più. Ora con la nuova riforma posso continuare con lo stesso sistema? Grazie infinite per la risposta.
Marco Bartolucci
Salve,ero in procinto di aprire P.Iva con il regime dei minimi, ma mi nè stato comunicato che non si può più fare,perchè decade a fine mese (oggi è il 22 sett. 2011) e ho 46 anni. Volevo chiedere se aprendo la p.iva entro la fine del mese, quindi prima che decada la vecchia regola , potrei rientrare nei beneficiari che usufruiranno delle nuove agevolazioni al 5% ? Grazie
RITENUTA ACCONTO SULLE FATTURE DAL 2012
mio figlio 28enne è nel regime dei minimi e secondo le nuove norme continuerà ad esserlo anche nel 2012; le sue parcelle fino ad oggi erano soggette ad una ritenuta di acconto del 23% sul 50% dei compensi (in pratica una ritenuta netta del 11.50 %) come deve comportarsi visto che invece pagherà solo una imposta sostitutiva del 5% sicuramente inferiore alla ritenuta di acconto suddetta?? si potrà chiedere l’esenzione dall’applicare la ritenuta di acconto sulle parcelle perchè altrimenti si andrà perennemente a credito nell’anno successivo con tempi di rimborso dall’ERARIO che tutti bene conosciamo??
Saluti
Carlo Gobbi
ho aperto la partita iva nel 2007 ma sono entrato nel regime dei minimi nel 2009, volevo chiedere, se vengo ricacciato nel regime vecchio oppure no.
come fa un artigiano che si è fatto una clientela con un regime dei minimi , e quindi con prezzi più accessibili , ad aumentare improvvisamente le tariffe ed aggiugere il 21% di iva in più…..
mi sa che si chiude tutto. che vergogna!!! quando pioveva ci hanno dato l’ombrello adesso che c’è un diluvio ce lo cavano…
Buongiorno,
ho aperto partiva iva a giugno 2011 ho 41 anni volevo capire meglio il limite di età dei 35 anni.
Che comunicazione deve fare il commercialista, se sono soggetta a modifica del regime.
C’è obbligo degli studi di settore? grazie
Il limite dei 35 anni non è vincolante per godere del regime dei minimi. Il 35esimo anno d’età è solo il limite massimo che un giovane sotto i 30 anni ha per goderne, ma non impedisce a chi li ha superati di goderne (seppur solo per 5 anni).
Chi è soggetto a modifica di regime perchè fuoriesce dai nuovi requisiti passa in automatico al regime intermedie (regime contabile semplificato) senza dover manifestare una scelta opzionale. Tale regime intermedio perdura per un anno. Chi invece volesse passare al regime ordinario deve invece manifestare un’opzione (che dura 3 anni).
Gli ex minimi saranno tutti soggetti a studi di settore.
un artigiano, nel 2007 apre la p.i che hiude alla fine del
2008. nel 2011 riapre la partita iva per l’esercizio della stessa attività artigianale. pochè ha meno di 35 anni, può usufruire del nuovo regime dei minimi?
MARIO
sono un artigiano di 46 anni che nel 2010 a ceduto le quote della società sas di cui facevo parte
nel 2011 ho intrapreso la nuova attività nello stesso settore con regime contributivo minimo
ache questa e una delle condizioni per cui rientro nel 96% degli ex contribuenti minimi che passano al al regime intermedio
cordiali saluti e grazie Massimo
buongiorno, ho aperto la partita iva con regime dei minimi nel corso del 2009. ho 49 anni.Svolgo anche un lavoro p/time come dipendente. Potro’ ususfruire del regime agevolato sino all’anno 2014 compreso e poi fuoriusciro’ da tale regime? oppure sono fuori gia’ dall’anno 2012? grazie anticipatamente dell’aiuto
buongiorno a tutti! Ho aperto partita iva nel 2009 e, pur avendo 44 anni ho capito che, avendo intrapreso la mia attività in data successiva al 2008, rientro ancora nel regime dei minimi. Ciò che vorrei sapere è… fino a quando? I 5 anni previsti decorrono dall’anno di inizio attività oppure sal 2012? Grazie!
P.S: ho letto che molti professionisti che godono del Regime dei MInimi non si servono di un commercilista per le dichiarazioni dei redditi. Si può fare? Come?
Grazie ancora!
Salve Donatella, premesso che lei può godere del nuovo regime agevolato soltanto se in possesso di TUTTI i NUOVI requisiti, potrà usufruire del regime di vantaggio per 5 esercizi in tutto, per cui presumibilmente fino al 2013 (per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi).
Buongiorno Caterina, avendo aperto partita IVA nel 2009 godrà del regime di vantaggio fino al 2013 (periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata + i quattro successivi).
Salve Massimo, se in effetti la sua attività prosegue quella precedente, non potrà rientrare nel nuovo regime di vantaggio, e sarà costretto a passare al regime transitorio.
Buongiorno Mario, da quanto scrive sembrerebbe che lei purtroppo non rientri tra i beneficiari del nuovo regime agevolato, perchè la sua attività avviata nel 2011 – se non inteso male – è la prosecuzione di altra attività svolta nei tre anni precedenti (2008). Se nel triennio che precede l’avvio della sua attività lei si è occupato di tutt’altro, allora può rientrare nel nuovo regime dei minimi, a prescindere dalla sua età. In questo caso, ne potrà godere per 5 esercizi, ossia fino al 2015 oppure, se a quella data lei fosse più giovane di 35 anni, potrebbe goderne fino al compimento di tale età.
Gentile Daniela, anche se lei ha 46 anni può tranquillamente aprire partita IVA e aderire al nuovo regime fiscale di vantaggio. Se lo fa adesso, godrà fino a fine anno del vecchio regime dei minimi e dal 2012 del nuovo regime.
In ogni caso, ne godrà per cinque esercizi (se apre oggi fino al 2015, se apre nel 2012 fino al 2016).
Gentile Enrico, se lei gode dei requisiti prescritti dalla norma (non ha esercitato analoga attività nel triennio precedente), può tranquillamente aprire partita IVA avviando una nuova attività, ma godendo del regime fiscale di vantaggio al 5% solo per cinque esercizi (oppure fino a 35 anni se è molto giovane, ma tale età non è un vincolo che impedisce di avviare una nuova attività d’impresa; di fatto non esistono limiti di età).
Cortesemente avrei bisogno di un chiarimento: Voglio aprire una nuova attivita, a novembre compio 35 anni, con questi requisiti posso rientrare nel nuovo regime del 5%? Grazie
Spett.Le Redazione,
vorrei ( se fosse possibile) l’elenco degli obblighi contabili ( ivi compreso specifica dettagliata sulla “nuova” questione IVA ) per quanto riguarda gli appartenenti al regime cosiddetto transitorio, EX-Minimi.
Grazie a tutti voi.
Le riepilogo quanto già indicato nell’articolo:
- obblighi di fatturazione e certificazione dei corrispettivi;
- determinazione IVA con regole generali;
- versamento annuale IVA
- applicazione e versamento IRPEF nei termini ordinari.
Si applicheranno le regole di competenza o di cassa a seconda del tipo di attività esercitata dal contribuente
Verranno utilizzati i criteri di deducibilità delle componenti negative di reddito previsti dal d.p.r. 917/1986.
ho aperto p.iva come minimo il primo gennaio 2010 e mi sono sempre tenuta sotto i 30.000 euro.
Fino a settembre 2009 però sono stata socia nella societa ad accomandita sempre di mio padre.
Devo uscire dal regime agevolato anche io nel 2012?
Io sono nel regime dal 2009 e rientrerei nel nuovo regime al 5 % per altri due anni, ma c’è il fatto che nel 2008 ho fatto una collaborazione occasionale con la stessa ditta X. Leggo che:
“La nuova attività non deve costituire mera prosecuzione
di altra attività (medesimo contenuto economico, beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari al suo svolgimento)”
Ora, nel 2008 la collab. occiasionale con X era di 5000 euro, mentre da quando ho la partita iva fatturo 20.000. Ma come dimostro la diversità di beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari … Allora facevo attività di helpdesk, mentre adesso faccio consulenza software.
Io sono nel regime dal 2009 e rientrerei nel nuovo regime al 5 % per altri due anni, ma c’è il fatto che nel 2008 ho fatto una collaborazione occasionale con la stessa ditta X. Leggo che:
“La nuova attività non deve costituire mera prosecuzione
di altra attività (medesimo contenuto economico, beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari al suo svolgimento)”
Ora, nel 2008 la collab. occiasionale con X era di 5000 euro, mentre da quando ho la partita iva fatturo 20.000. Ma come dimostro la diversità di beni, clienti e organizzazione di mezzi necessari … Allora facevo attività di helpdesk, mentre adesso faccio consulenza software.
Buongiorno,l’anno prox,2012,andro’ in pensione, ma la stessa sara’ insufficente alla vita (autonomo,700 e circa),pensavo di fare il procacciatore di affari per un imponibile lordo di guadagno di circa 10,000 E,e quindi di aderire al regime dei minimi,per la sua semplicita’ e razionalita’…adesso che succede, avro’ ancora tale opportunita’??ps Ho smesso la attivita’ da autonomo nel 2007 grazie molte
Io chiudo, e vado lavorare in NERO!!!! Perchè mio fatturato è 20 mila euro! reddito 7 mila! Come faccio pagare 5-8 mila euro-anno per L’Imps, Iva etc…..
Mia madre ha 84 anni con una pensione di 700,00 mensili,aveva continuato l’attività di lavanderia con un fatturato di 12.000,00 annue adottando il regime dei contribuenti minimi perchè la pensione no le basta .Ora con il semplificato sara’ soggetta agli studi di settore che certamente le daranno un reddito presunto superiore causa i beni strumentali anche se obsoleti che le servono per l’attività.Come farà a pagare Inps,Imposte etc…?Dovrà senz’altro chiudere e andrà a mangiare da Tremonti.
Salve ho aperto la partita iva nel 2009 rientrando nel regime dei minimi, quindi con le nuove disposizioni dovrei restar in tale regime per altri 2 anni il problerma è che a dicembre di quest’anno compio 35 anni. La mia domanda è questa posso continuare o fuoriuscire dai minimi???
Buongiorno. Ho superato i 35 anni e finora ho usufruito del regime dei minimi, svolgendo attività di commerciante ambulante (vendo abiti usati) con soli due mercati fissi alla settimana di poco passaggio, visto che non ho la possibilità di acquistarne altri più validi (ahimè). Finora sono andata avanti a malapena con l’aiuto di mia madre peraltro. La mia commercialista mi ha detto che non potrò più essere inquadrata con il regime fiscale che avevo (ho iniziato l’attività nel settembre 2008 ed avevo già più di 35 anni). Volevo sapere se gli studi di settore tengono conto del numero dei mercati che una persona svolge alla settimana e del tipo di merce che si vende. Ci sono settimane in cui a malapena arrivo a casa con 100 euro di incasso… sono molto angosciata perchè non ci sono molte possibilità di trovare un altro tipo di lavoro e così mi sento davvero con le spalle al muro… come posso fare per non incappare in accertamenti per rientrare nella categoria degli ex-minimi? Grazie
Io ho aperto partita iva ben prima del 2008: è dal 2003 che svolgo attività di libero professionista; se ho ben capito non soddisfo i nuovi requisiti e quindi non posso passare al regime fiscale dei contribuenti minimi. Qualcuno però mi ha detto che il nuovo regime entrerà in vigore dal 01.01.2012, quindi farei appena in tempo a cambiare… chi ha ragione?
Grazie.
Io ho aperto partita iva ben prima del 2008: è dal 2003 che svolgo attività di libero professionista; se ho ben capito non soddisfo i nuovi requisiti e quindi non posso passare al regime fiscale dei contribuenti minimi. Qualcuno però mi ha detto che il nuovo regime entrerà in vigore dal 01.01.2012, quindi farei appena in tempo a cambiare… chi ha ragione?
Grazie.
Salve Cristian, dalla nostra interpretazione lei purtroppo fuoriesce dal regime dei minimi, non godendo dei requisiti. Nè potrebbe chiudere e riaprire nel 2012 sperando di entrare nel nuovo regime di vantaggio, perchè è riservato a chi non ha svolto attività d’impresa nel triennio precedente.
Lei può soltanto godere del regime transitorio, con obblighi ed esoneri elencati nel paragrafo “Ex-minimi: regime intermedio” dell’articolo.
Ho 35 anni. Sto pensando di aprire la partita IVA. Ben 2 commercialisti mi hanno detto che non posso rientrare nel nuovo regime dei minimi a causa dell’età, mentre qui mi pare di capire il contrario. Se non posso rientrare in quello nuovo, posso aprire partita IVA adesso con il vecchio regime e passare “naturalmente” a quello nuovo da gennaio? Io non ho mai svolto l’attività in questione (finora ho avuto un lavoro da diendente in altro ambito, e lo manterrei). Unica eccezione una collaborazione occasionale x un totale di 1200 nel 2011. Questo compromette la possibilità di apertura della p. IVA?
Grazie.
Buongiorno Michela, francamente dalla nostra interpretazione lei può tranquillamente aprire partita IVA sia ora sia nel 2012. Non vi è limite di età per il regime dei minimi, che però dal primo gennaio 2012 cambia natura e requisiti (ma l’età non è un requisito a nostro avviso, se non una opzione in più per i giovanissimi). Dal momento in cui lei aprirà partita IVA, avrà diritto al regime agevolato per 5 esercizi, ovviamente fermi restando gli altri requisiti per restare, dal primo gennaio 2012, nel nuovo regime di vantaggio per nuove imprese. Per godere del regime lei non deve aver svolto la medesima attività di quella che ora andrà a svolgere, nel suo caso tutto dipende dalla natura dell’attività occasionale svolta nel 2011 (non deve utilizzare stessi strumenti (sede..), avere gli stessi clienti o occuparsi delle medesime attività che andrà ora a svolgere.
Dal 2008 per poter lavorare ho dovuto aprire necessariamente la P.I. in regime dei minimi: adesso non riesco a capire se nel 2012 posso ancora rimanere con il vecchio regime o devo passare per forza al nuovo: ho 46 anni. Vi ringrazio.
Buonasera; sono un praticante avvocato che ha aperto la p.iva ad ottobre 2007 scegliendo il regime fiscale agevolato previsto dalla l.388/2000 e passando poi al regime dei minimi dal primo gennaio 2010; con questo regime faccio fattura allo studio legale con il quale collaboro applicando la ritenuta fiscale al 20%; ora, poiché non mi è chiaro cosa fare a far tempo dal primo gennaio 2012, vorrei sapere come dovrò regolarmi e se potrò ancora fare fatture con la ritenuta d’acconto oppure no; Ricordo che ho 31 anni e che la fattura mensile che faccio è di 300 euro nette (375 al lordo della ritenuta); Grazie in anticipo per la risposta.
Buon giorno, ho 51 anni e fino al 2008 ero co.co.co. nel campo infomratico, a giugno 2008 ho aperto la p.i. come contribuente minimo. Posso continuare nel regime dei minimi (al 5%) oppure devo entrare nel regime intermedio ? Nel nuovo regime si riesce a fare da soli oppure è opportuno rivolgersi ad un commercialista ? Grazie.
Buongiorno, ho 31 anni e per circa 9 anni ho svolto lavoro dipendente come impiegata amministrativa, attualmente collaboro come co.co.pro c/o una società di servizi sempre come impiegata. Ho deciso di aprirmi un centro elaborazione dati e vorrei usufruire sino ai 35 anni del nuovo regime dei minimi, ma da quanto ho capito non potrei farlo perchè ritenuto “mera prosecuzione del lavoro dipendente”. E’ corretto? Grazie
Buongiorno,
sono un dipendente e nel gennaio 2011 ho aperto anche la partita iva come professionista regime contribuente minimo, vorrei sapere se dal 2012 posso mantenere questo regime e pagare il 5%, tengo a precisare che il mio lavoro principale è quello da dipendente, e che il lavoro come professionista in genere sono incarichi da parte di enti pubblici (a volte questo lavoro può essere simile a quello da dipendente, ma non usufruisco di mezzi propri e i clienti sono diversi)
Buongiorno, volevo una delucidazione circa la mia posizione, sono pensionato ed ho aperto la partita iva a gennaio 2007, il 31.12.2011 mi scadono i 5 anni del regime dei minimi,col 1° gennaio 2012 dovrò optare per la contabilità semplificata? Io lavoro solo il periodo delle dichiarazione dei redditi aprile-maggio e giugno, poi non faccio nulla. Quindi significa applicazione iva sulle fatture, detrazione iva sugli acquisti e tenuta delle scritture contabili, registro fatture emesse e di acquisti ed il reddito va a sommarsi alla pensione vero? Gradirei una risposta ed invio distinti saluti.
scusate ho 35 anni e non lavora da quasi 2 anni ,non ho potuto usufruire nemmeno della disoccupazione ordinaria .praticamente non ho reddito,non ho lavorovivo da solo,ma le bollette e l’affitto devo pagarli ugualmente .cosa posso fare? esiste qualche aiuto,per chi è nella mia situazione .esiste qualche contributo?grazie
salve sono dipendente full time con qualifica impiegato/viaggiatore a tempo det da ca 6 mesi + 1 anno (prolungamento contratto) di una ditta nel settore artigiani. Dal 2012 vorrei aprire p.iva x vendere prodotti nello stesso campo e probabilmente anche ad alcuni clienti che risulterebbero gli stessi. Posso rientrare nel regime agevolato anche se il campo è lo stesso? Grazie
A cosa serve porre dei quesiti se nessuno da delle risposte?
a cosa servfe porre dei quesiti se nessuno risponde?
Sono un ingegnere pensionato statale ed ho intrapreso dal gennaio 2010 un lavoro di consulenza con un onorario annuo lordo di 30.000 usufruendo il regime dei minimi.
Con la modifica della legge 111/2011 ho i requisiti per continuare ad utilizzare il regime sopracitato per gli anni 2012-2013-2014?
Attendo chiarimenti.
Grazie e distinti saluti
Ing. riccardo fulvi
Io, in ritenuta d’acconto, ho ricevuto compensi nell’anno 2011 per circa 2000 euro totali. “Il contribuente non deve aver esercitato nei 3 anni precedenti attività d’impresa, artistica o professionale, neanche in forma associata o familiare. ” ciò che significa? Non posso rientrare?
Salve, ho 51 anni ed ho aderito al regime dei minimi aprendo partita iva come impresa individuale settore elettrico nel mese di marzo 2011. cosa devo aspettarmi dal 1° gennaio 2012, posso ancora usufruire del nuovo regime , fermo restando i requisiti necessari?
in attesa porgo Distinti saluti
Faccio attività di formazione.Un consulente mi fà la fattura di 200 (non tutti i mesi) con la ritenuta d’acconto. Ho superato la soglia di 30.000 di circa il 10%. Faccio a tutti fatture senza iva.Come mi dovrò comportare per l’anno prossimo dato che nel nuovo regime non ci sono limiti di fatturato?? E poi se l’anno prossimo non ci sono limiti di fatturato perchè quest’anno ci sono questi limiti con tutti i costi aumentati(benzina ecc)??
ho avuto la partita iva aperta fino al 2009,è chiusa dal dicembre 2009.sono una maestra di snowboard,lavoro come libera professionista non lavoro per nessuna scuola sci.sono iscritta regolarmente all’albo,ricomincio a lavorare a gennaio dopo la gravidanza,mi sapreste dire se posso rientrare nei minimi,non guadagno più di 7000 euro all’anno,come posso fare,devo emettere fattura, in che modo?non voglio nessun commercialista visto le precedenti esperienze,mi potreste segnalare un sito dal quale trarre aiuto, o aiutarmi voi direttamente? grazie
Si si.. Avrete tutti una risposta. Proprio tutti. W l’Italia, tremonti e la nuova riforma finanziaria! Si. W l’Italia!
buonasera,ho aperto partita iva nel 1998 dopo anni di pressione fiscale finalmente arriva il regime dei minimi che da un po di respiro a noi piccoli imprenditori,ora li tolgono a chi ha aperto prima del 2008,costringendo la sottoscritta e molti altri a chiudere l’attività.COMPLIMENTI A TREMONTI per favorire la disoccupazione e l’abbusivismo!!!!!
salve, adesso con i minimi si pagava il 20% sul reddito annuo, è possibile che tornando al vecchio regime secondo un conteggio del mio commercialista arriverò a pagare intorno al 40 /45 % di tasse.Secondo voi e un conteggio approssimativamente corretto? grazie anticipatamente per la risposta
salve, adesso con i minimi si pagava il 20% sul reddito annuo, è possibile che tornando al vecchio regime secondo un conteggio del mio commercialista arriverò a pagare intorno al 40 /45 % di tasse.Secondo voi e un conteggio approssimativamente corretto? grazie anticipatamente per la risposta
ho aperto partita IVA nel marzo 2007, prima ho usufruito dei 3 anni del regime fiscale agevolato, ed ora sto usufruendo del regime fiscale dei minimi, tra le altre cose compirò i 35 entro fine anno.. mi piacerebbe capire a cosa vado incontro a partire dal prossimo anno, o meglio quanto dovrò versare e a che regime mi dovrò necessariamente aggrappare, visto che fino ad oggi avevo le carte in regola per continuare a rimanere entro il regime dei minimi.. GRAZIE anticipatamente per la risposta
ho aperto la partita iva ad ottobre 2011 con il vecchio regime dei minimi, ho lavorato come dipendente a tempo determinato fino a pochi giorni prima di intraprendere l’attività autonoma di artigiano, da dipendente facevo il manutenore meccanico in azienda (x) che costruisce macchine per le industrie e vige il contratto dei metalmeccanici,l’attività di artigiano che attualmente svolgo é di riparatore e manutenzione di macchine di impiego generale in due diverse aziende (y) e (z) che producono materie plastiche e vige il contratto gomma plastica, queste due aziende si trovano in un’alra regione, sono clienti assolutamente diversi, non c’è lo stesso contenuto economico e non usufruisco dei beni e dei mezzi dell’azienda (x), l’unica cosa é la professione simile ma non uguale. Volevo chiedere se nel 2012 con il nuovo regime dei minimi posso continuare ad usufruirne senza avere problemi con l’agenzia delle entrate.
Vi ringrazio anticipatamente
salve vorrei sapere se rientro nel nuovo regime ho 59 anni ho aperto partita i.v.a nel regime dei minimi nel 2011 dopo essere stato licenziato.
salve, compierò 36 a gennaio, a febbraio del 2011 ho aperto partita IVA nel “regime dei minimi” e non ho esercitato la professione negli anni precedenti. Da quanto letto mi è sembrato di capire che dal 2012 e per altri 3 anni (2015 compreso) potrò regolarmente usufruire del nuovo regime dei minimi (ovviamente senza le agevolazioni degli under 35)così sul mio reddito conseguito si applicherà un’imposta sostitutiva di IRPEF e relative addizionali del 5% (non più del 20%).E’ corretto?
Ciao a tutti, sono un dentista di 25 anni, che ha aperto partita IVA come contribuente minimo a gennaio 2011. Il tetto massimo di reddito da non superare per non passare al regime ordinario è di 30000euro al lordo di ritenute ENPAM e IRPEF? In tal caso potrò rimanere contribuente minimo solo per 2012, 2013, 2014 e 2015 o anche fino al compimento dei 35 anni?
Ringrazio chiunque mi dia delucidazioni in merito.