Redditometro come Studio di Settore?

Analisi dell'accertamento sintetico: analisi incrociate per combattere l'evasione fiscale e stanare i contribuenti mendaci

Lavorare versando regolarmente tasse e tributi, senza essere oppressi dal Fisco, è il desiderio di tutte i contribuenti oneste: pagare tutti per pagare meno. Tuttavia, in Italia l’evasione fiscale ha portato ad un buco da 120 miliardi, che il Governo ha deciso di colmare attingendo alle tasche dei contribuenti e rendendo molto più rigidi i controlli incrociati per evidenziare eventuali incongruenze.

Come? Con il temuto Redditometro, il primo accertamento di stampo federale. Ciò vuol dire che se possiedo una Porsche e dichiaro un reddito di 8.000 euro l’anno c’è qualcosa che non funziona. E ci sono voluti tutti questi anni per giungere ad una soluzione come questa!

In realtà, l’accertamento sintetico esiste da oltre un decennio, solo che adesso il Fisco ne ha potenziato gli effetti attraverso l’introduzione di un decreto legge volto a contestualizzare la situazione reddituale del contribuente in base alla situazione familiare e alla regione di residenza.

Il dl 78/2010 introduce infatti un importante concetto che mette in relazione la spesa con la capacità reddituale. A fronte di particolari dimostrazioni di capacità di spesa deve necessariamente corrispondere un reddito altrettanto adeguato.

In caso contrario il contribuente sarà chiamato a dimostrare che il reddito percepito, e quindi dichiarato nel modello Unico, è sufficiente a coprire la spesa sostenuta per l’acquisto di beni e servizi fruiti nel corso dell’anno.

Il nuovo Redditometro si fonda su elementi indicativi della capacità contributiva del cittadino individuati sulla base di campioni di contribuenti differenziati sul nucleo familiare e sull’area territoriale: in pratica, le spese che si andranno a considerare sono realmente quelle sostenute dal contribuente e rispondenti al territorio di domicilio in cui sostiene tali oneri.

Pertanto, per sostenere le spese dichiarate il contribuente dovrà dichiarare un lordo proporzionale. In caso contrario il Redditometro selezionerà il contribuente, che sarà inevitabilmente sottoposto ad accertamento. Gli accertamenti scatteranno quando lo scostamento fra reddito presunto e dichiarato sarà superiore al 20%.

Tuttavia, dal primo luglio 2011 l’avviso di accertamento fiscale al contribuente diventerà esecutivo al momento della notifica. I giudici tributari, comunque, possono concedere la sospensione dei debiti erariali per un massimo di 150 giorni.