Il Redditometro rappresenta uno strumento messo in campo dal Fisco per effettuare controlli sui contribuenti, con l’obiettivo di individuare gli evasori fiscali. Qualora le spese fossero incongruenti al reddito scatterebbe infatti il controllo fiscale.
Attraverso l’accesso alle banche dati pubbliche, il Redditometro è in grado di stimare il tenore di vita dei contribuenti, paragonandolo al reddito percepito e più in particolare sono 80 le voci di spesa che il Fisco utilizzerà per valutare la reale capacità di spesa.
Tale sistema viene applicato esclusivamente alle persone fisiche, ovvero professionisti, commercianti, artigiani, imprenditori individuali, dipendenti e pensionati, mentre non coinvolge alcun tipo di azienda.
In particolare il Fisco interviene se lo scostamento calcolato tra le spese sostenute da un contribuente e la relativa dichiarazione dei redditi è superiore al 20%. In caso di scostamento lieve vengono chieste spiegazioni e si viene convocati per un contraddittorio, mentre se lo scostamento è particolarmente ampio si attivano controlli mirati e accertamenti approfonditi.
Tra i parametri valutati dal Redditometro, che comunque è ancora in fase di sperimentazione, figurano l’abitazione principale e altre abitazioni, mutui, ristrutturazioni, arredi, bollette di luce e gas, telefonia fissa e mobile, gas, automobili, moto e barche.
A questi si aggiungono assicurazioni, spese per la scuola dei figli a qualsiasi livello, spese per le attività sportive e ricreative, abbonamenti TV, giochi on-line e vacanze.
Inoltre sono compresi nella valutazione gli investimenti come quelli immobiliari, terreni, azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, buoni postali, conti di deposito e altri prodotti finanziari.
Abitazioni
Mezzi di trasporto
Assicurazioni e contributi previdenziali:
Istruzione:
Attività sportive e ricreative:
Altre spese significative:
Investimenti mobiliari e immobiliari:
In buona sostanza una lunga lista di spese e abitudini, tanto che da febbraio in poi i contribuenti potranno utilizzare un software per capire se i redditi dichiarati o che si intende dichiarare sono coerenti con le spese sostenute, prima di essere individuati dai calcoli del redditometro.
Fonte: Agenzia delle Entrate