Il Bilancio d’esercizio e di previsione

Analisi del documenti di pianificazione che consentono alle imprese di fotografare lo stato di salute delle attività e determinare priorità e obiettivi

Il bilancio d’esercizio di un’azienda è il documento di pianificazione costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, la cui struttura specifica è dettata rispettivamente dagli articoli 2424, 2425 e 2427 del Codice Civile.

Redatto in unità di euro, senza cifre decimali, il bilancio d’esercizio deve essere redatto con chiarezza, per rappresentare in modo veritiero e corretto situazione patrimoniale e finanziaria della società e risultato economico.

Sia lo stato patrimoniale che il conto economico sono composti da una serie di voci denominate “conti” che individuano in maniera univoca la tipologia di attività/passività, crediti/debiti e costi/ricavi cui essi appartengono.

Stato patrimoniale

Particolare importanza, nel passivo dello stato patrimoniale, riveste il patrimonio netto, ciò che resta delle attività dell’impresa dopo avere dedotto tutte le passività o, più semplicemente, la differenza tra attività e passività.

Nelle attività, invece, è possibile individuare, fra le immobilizzazioni immateriali, l’Avviamento, la capacità di un’azienda nel produrre reddito.

Tale conto, ai sensi dell’articolo 2426 del Codice Civile, può essere iscritto con il consenso del collegio sindacale e ammortizzato per un periodo di cinque anni (tuttavia con l’articolo 5-bis del Decreto Legislativo 203 del 2005 è stata rettificata la durata minima del periodo di ammortamento).

Conto economico

Nel conto economico, invece, costi e ricavi della produzione sono dati rispettivamente da acquisto di merci e servizi, costi del personale e ammortamenti in dare, ricavi delle vendite e delle prestazioni in avere.
Ricavi e proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati al netto dei resi, degli abbuoni e di premi nonché delle imposte connesse direttamente con la vendita dei prodotti e la prestazione di servizi.

Nota integrativa

La nota integrativa deve indicare, fra gli altri, i criteri applicati in sede di valutazione delle voci di bilancio e delle rettifiche, e i movimenti delle immobilizzazioni (per le quali dovrà essere evidenziato il costo storico, la composizione dei costi di impianto e di ampliamento e dei costi di ricerca, sviluppo e pubblicità, le variazioni dei fondi, la composizione dei ratei e dei risconti attivi e passivi).