Rimborsi IVA con accredito sul conto

Novità IVA 2018: rimborso diretto dall'Agenzia delle Entrate sul conto di imprese e Partite IVA, notifica via SMS, indennizzo parziale della garanzia, Spesometro in scadenza.

Rimborsi IVA più veloci dal primo gennaio 2018: è direttamente l’Agenzia delle Entrate che effettua l’accredito sul conto corrente delle imprese, come stabilito dal dl 50/2017. In pratica, viene saltato il passaggio presso le tesorerie provinciali, con un risparmio di tempo di tre settimane. Il Fisco ha già approvato le specifiche tecniche per far funzionare il nuovo sistema di pagamento, comunicandolo ai contribuenti a partita IVA.

=> Rimborsi IVA, casi particolari

Rimborso IVA diretto

La novità procedurale rende quindi più agevole un adempimento che, nel 2017, ha interessato oltre 68mila tra imprese, artigiani e professionisti, che hanno ricevuto 12 miliardi di euro di rimborsi IVA (in aumento rispetto ai 10,7 miliardi del 2016).

L’Agenzia delle Entrate ricorda ai contribuenti che l’iscrizione all’apposito servizio online permette di ricevere via SMS la notifica dell’avvenuto rimborso.
Nel 2017 sono stati inviati circa 38mila alert, di cui 16mila nel solo mese di dicembre.

In generale, sono aumentati del 13% i rimborsi fiscali annui, con un trend in crescita che prosegue dal 2014 (anche grazie alla progressiva introduzione di innovazioni procedurali e tecnologiche). Pari a 16,2 miliardi l’entità dei rimborsi 2017. Le Regioni in cui sono state effettuate più operazioni sono Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

Indennizzo garanzia

Un’altra novità in materia di rimborsi IVA scatta dal prossimo primo febbraio 2018 per coloro che chiedono il rimborso annuale o infrannuale: viene indennizzata parte della spesa sostenuta per la garanzia. In pratica, viene restituito lo 0,15% dell’importo garantito per ogni anno di fideiussione. Lo prevede la legge europea 2017, che riguarda i rimborsi chiesti con la dichiarazione IVA annuale 2017, oppure i rimborsi infrannuali del primo trimestre 2018.

Fra i primi adempimenti 2018 per le partite IVA, sottolineiamo infine la scadenza di fine febbraio per correggere i dati relativi allo Spesometro inviati entro lo scorso 16 ottobre (vale anche per chi ha omesso la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute). Dal primo marzo, scattano le eventuali sanzioni.

Fonte: provvedimento Agenzia delle Entrate

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