Tasse locali, nuovi codici tributo

Istruzioni e codici tributo per il versamento mediante modello F24 dei tributi locali, ai sensi del Dl 193/2016, il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2016.

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 ha previsto la possibilità a partire dal 1° ottobre 2017 di versare le entrate tributarie dei Comuni e degli altri enti locali anche tramite il modello F24 (articolo 2-bis, comma 1, Dl 193/2016).

Per lo scopo le Entrate, con la risoluzione 137/E/2017, hanno istituito tre nuovi codici tributo da utilizzare per effettuare il versamento, tramite il modello F24, a decorrere dal 20 novembre 2017, di alcuni tributi in favore degli enti locali, senza la necessità per questi ultimi di stipulare una specifica convenzione con l’Amministrazione.

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È ad il caso del versamento degli importi dovuti a titolo di “imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni” (Icp Dpa) ovvero del “canone per l’installazione di mezzi pubblicitari” (Cimp), dei relativi interessi e delle sanzioni, per i quali sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

  • “3964” – imposta;
  • “3965” – interessi;
  • “3966” – sanzioni.

Possono essere pagati con modello F24 anche altri tributi locali, quali:

  • Tosap/Cosap e relativi interessi e sanzioni, utilizzando i codici tributo già esistenti “3931”, “3932”, “3933” e “3934”, istituiti con la risoluzione 39/2016;
  • Tarsu/Tariffa (e dei relativi interessi e sanzioni) in favore dei comuni interessati per gli anni d’imposta pregressi, utilizzando i codici tributo “3920”, “3921” e “3922”, già istituiti con la risoluzione 73/2004.

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In tutti i casi, i codici tributo vanno evidenziati nella sezione “IMU e altri tributi locali”, del modello F24, esclusivamente in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, indicando:

  • nel campo “identificativo operazione”, l’eventuale codice comunicato dall’ente beneficiario
  • nel campo “codice ente/codice comune”, il codice che identifica l’ente beneficiario (tali codici sono riportati nella tabella “T4 codici catastali dei comuni” e, solo per la Tosap/Cosap, anche nella tabella “T2 sigle delle province italiane”, pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle entrate)
  • nel campo “anno di riferimento”, l’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”
  • in caso di pagamento rateale, nel campo “rateazione/mese rif.” deve essere inserito il numero della rata nel formato “nnrr”, dove “nn” rappresenta il numero della rata in pagamento e “rr” indica il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in unica soluzione, il suddetto campo è valorizzato con “0101”).

Gli altri campi della sezione “IMU e altri tributi locali” non devono invece essere compilati.

Fonte: Agenzia delle Entrate.

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