ZFU aree sisma, benefici e domanda

Indicazioni ministeriali sull'esenzione da imposte e contributi per imprese e autonomi nelle ZFU in aree sisma e nuovo modello di domanda, aggiornato con le novità.

I lavoratori autonomi per presentare validamente la domanda di esenzione dalle imposte per le ZFU aree sisma, le zone franche urbane colpite dai terremoti in Centro Italia devono avere una casella di posta elettronica certificata (PEC): nell’istanza, tutti i contribuenti che chiedono il beneficio devono indicare gli importi dell’agevolazione richiesta. Sono alcune delle precisazioni contenute nella circolare del 15 settembre del Ministero dello Sviluppo Economico sulle zone franche urbane, che chiarisce anche come sarà effettuata al ripartizione delle risorse, e contiene un nuovo modello di domanda, aggiornato con le novità.

=> ZFU aree sisma, istruzioni del MiSE

La creazione delle ZFU per i comuni colpiti dal sisma è prevista dal decreto 50/2017, che elenca con precisione tutte le amministrazioni locali che rientrano nell’agevolazione (l’elenco dei Comuni è consultabile anche sul sito del ministero). Il beneficio consiste in un’esenzione dalle imposte (IRPEF, IRES, IRAP, IMU) e dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sul lavoro dipendente per i periodi di imposta 2017 e 2018, entro determinati limiti di spesa. Per i lavoratori autonomi, l’agevolazione riguarda solo i contributi previdenziali.

Innanzitutto, il nuovo documento fornisce una precisazione sulla precedente circolare (4 agosto 2017): ogni azienda può utilizzare l’agevolazione nella percentuale del 100% ogni anno.

I limiti di spesa previsti dalla circolare del 4 agosto non si riferiscono alle singole aziende, ma al complesso delle agevolazioni riconosciute per ogni anno in relazione alle risorse stanziate. In pratica, il tetto per ogni azienda resta quello fissato dal paragrafi 6 e 8 della circolare del 4 agosto, quindi 200mila euro, con le seguenti eccezioni: 100mila euro per le imprese del trasporto merci su strada per conto terzi e 150mila euro per le imprese del settore agricolo.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, c’è una precisazione che riguarda le modalità di presentazione della domanda (che, lo ricordiamo, si invia utilizzando la piattaforma a accessibile dalla sezione “ZFU sisma Centro Italia” del sito Internet del Ministero). I lavoratori autonomi, come detto, devono disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva censita nell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).

Altra precisazione: i contribuenti che chiedono l’agevolazione devono indicare, nella domanda l’importo dell’agevolazione richiesta, da commisurare all’ammontare previsto di imposte e contributi a carico del soggetto richiedente in relazione ai due periodi di imposta ammissibili (2017 e 2018). Le risorse finanziarie stanziate per le agevolazioni, saranno poi divise (proporzionalmente) fra i soggetti ammissibili sulla base dell’importo indicato nella domanda.

Fonte: circolare Ministero Sviluppo Economico

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