Spesometro in scadenza, guida pratica

Modalità di invio, dati da trasmettere, soggetti esonerati dalla trasmissione delle fatture emesse e ricevute: adempimenti per lo Spesometro 2017 entro il 28 settembre.

Si avvicina la scadenza per inviare lo Spesometro relativo al primo semestre 2017: entro il 28 settembre (termine prorogato dall’Agenzia delle Entrate di un paio di settimane, dal precedente termine del 16 settembre) bisogna comunicare al Fisco i dati di tutte le fatture emesse e ricevute, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un professionista abilitato.

=> Spesometro, proroga a fine mese

Come effettuare l’adempimento

Sono tenuti allo Spesometro 2017 tutti i soggetti passivi IVA (imprese, lavoratori autonomi, professionisti), con l’eccezione di contribuenti in regime forfettario, produttori agricoli situati nelle aree montane, pubbliche amministrazioni. Attenzione: sono esentati i contribuenti che hanno aderito alla fatturazione elettronica. Le modalità di trasmissione sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017. Il contribuente può verificare i dati trasmessi nella sezione “Consultazione” dell’area autenticata dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi“.

=> Trasmissione telematica dati fatture

Vanno trasmesse tutte le fatture emesse e ricevute (indipendentemente dall’importo), le bollette doganali e le note di variazione. Bisogna comunicare, per ogni fattura, dati identificativi del cessionario o committente, data, numero della fattura, base imponibile, aliquota IVA, imposta, tipologia dell’operazione.

Ricordiamo che l’adempimento è semestrale solo per questo 2017. Quella che bisogna effettuare entro il 28 settembre è la comunicazione relativa al primo semestre dell’anno (quindi, riguarda le fatture emesse e ricevute fra il primo gennaio e il 30 giugno), mentre i dati del secondo semestre verranno inviati nel febbraio del 2018. Dall’anno prossimo, la comunicazione diventa trimestrale, e va effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare (tranne quella del secondo trimestre, con invio entro il 16 settembre).

L’omessa o infedele dichiarazione comporta il pagamento di una sanzione pari a 2 euro per ogni fattura, con un limite massimo di mille euro per ciascun trimestre. Se la modifica avviene entro i 15 giorni successivi al termine, le sanzioni sono ridotte del 50%. I dati dello Spesometro vengono acquisiti dall’Anagrafe Tributaria e utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per valutare la capacità contributiva dei soggetti passivi IVA.

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