730 precompilato, correggere gli errori del Fisco

Le informazioni nel 730/2017 precompilato possono essere incomplete o errate: come effettuare le modifiche, casi specifici ed esempi.

La Certificazione Unica del sostituto d’imposta non è stata utilizzata, il foglio riepilogativo segnala incongruenze, i dati inseriti nel 730 precompilato sono incompleti o sbagliati: sono eventualità davanti alle quali può trovarsi il contribuente che presenta autonomamente il 730/2017 precompilato.
Vediamo una panoramica degli errori e relative soluzioni a disposizione.

=> 730/2017 precompilato: guida all’invio online

Innanzitutto, ci sono una serie di casi in cui l’Agenzia delle Entrate non utilizza i dati a disposizione per compilare la dichiarazione, ma li inserisce nel foglio riepilogativo. Succede quando i dati che sono stati trasmessi al Fisco (dal sostituto d’imposta per quanto riguarda i redditi, da medici, farmacie e strutture sanitarie per quanto riguarda le spese per la salute, e in generale da tutti i soggetti che devono inviare queste informazioni per predisporre le dichiarazioni) presentano elementi di incongruenza. In questi casi, bisogna verificare il dato in questione e poi inserirlo in dichiarazione.

Le cause del dato inutilizzato possono essere diverse: spesso capita che il Fisco abbia ricevuto diversi dati, fra loro discordanti. Per capire quale può essere la causa del dubbio intervenuto, si possono consultare le FAQ pubblicate sul sito dedicato alla precompilata, che contengono appunto le risposte alle problematiche più frequentemente riscontrate.

Esempio: nel foglio riepilogativo risultano non utilizzate le informazioni relative agli acconti e alle eccedenze. E’ possibile che dalla dichiarazione dell’anno precedente risulti un maggior credito rispetto a quello dichiarato: bisogna fare i relativi calcoli, e poi inserire il dato corretto nel quadro F del 730/2017, o nei quadri RN, RV o RB del modello Reddito 2017. Attenzione: l’indicazione relativa al maggior credito viene evidenziata nel foglio riepilogativo solo se il contribuente nel 2016 ha presentato il 730, oppure il modello UNICO pur avendo i requisiti per presentare il 730.

Può anche succedere che il contribuente non trovi corrispondenza fra le spese sanitarie effettuate e i rimborsi: succede perché i dati relativi ai rimborsi sono sicuramente comprensivi di tutte le spese sostenute (le casse e i soggetti che li erogano, sono obbligatoriamente tenuti alla comunicazione), mentre le spese possono essere complete (ad esempio, perché sostenute presso speciliasti che nel 2016 non erano ancora tenuti alle comunicazioni). Oppure, perché la cassa sanitaria non ha presentato la necessaria distinzione fra spese sanitarie e non sanitarie, oppure fra sospese sostenute per il contribuente e per i familiari a carico.

Un problema simile può capitare anche con le spese di ristrutturazione sostenute su parti comuni del condominio: nel caso in cui il contribuente che le abbia sostenute non le trovi in dichiarazione, deve aggiungerle autonomamente. Il motivo in genere risiede nel fatto che l’amministratore di condominio può aver attribuito al proprietario una spesa che invece è stata sostenuta da un altro soggetto.

=> Dichiarazione redditi: tutte le detrazioni nel 730/2017

In generale, tutte le volte che manca un dato nella dichiarazione precompilata e non se ne capisce la causa (nemmeno consultando il foglio riepilogativo), è possibile contattare l’Agenzia delle Entrate, attraverso i seguenti canali:  Contact center telefonico (848.800.444), web mail, SMS, assistenza presso gli sportelli.

Altro caso: al termine della compilazione, l’esito del calcolo risulta non liquidabile. Significa che il sistema ha rilevato un errore, che bisogna correggere. Il messaggio contiene anche l’indicazione relativa al quadro nel quale bisogna inserire le modifiche.

Importante: i dati che il contribuente inserisce nei quadri del 730 sulla base delle indicazioni fornite nel foglio riepilogativo costituiscono una modifica, quindi si perdono i vantaggi relativi ai controlli previsti per chi, invece, accetta il 730 senza modifiche. Questo, anche se il dato che viene inserito dal contribuente corrisponde a quello segnalato dal Fisco.  Fanno eccezione una serie di dati che si possono cambiare (anche se sono stati preinseriti) continuando a considerare la dichiarazione accettata senza modifiche: dati anagrafici, dati relativi al sostituto d’imposta (anche nel caso di sostituzione), codice fiscale familiari a carico, dichiarazione congiunta, compensazioni, rateazioni.

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