Precompilata, guida all’invio online

Dal 2 maggio si può inviare anche senza modifiche il 730/2017 online, per il modello Redditi 2017 invio online dall'11 maggio: istruzioni e primi dati già inseriti in dichiarazione precompilata.

Fase operativa della precompilata 2017 partita: dal 2 maggio è possibile inviare al Fisco il modello 730, online a disposizione dei contribuenti dallo scorso 18 aprile. Come tutti gli anni, dopo le due settimane in cui le dichiarazioni si possono solo visualizzare e consultare, si apre il canale di invio online. I contribuenti possono accettare la dichiarazione senza modifiche oppure effettuare integrazioni e inviarla.

Attenzione: questo riguarda solo il 730. Per il modello Redditi 2017 (che ha sostituito Unico 2017), l’invio sarà invece possibile a partire dal prossimo 11 maggio. Differenziate anche le scadenze: il 730 deve essere presentato entro il 24 luglio, il termine per il modello Redditi è invece il prossimo 2 ottobre.

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In pratica, dal 2 maggio si sono attivate nuove funzioni. E’ possibile scegliere il modello per predisporre la dichiarazione (fra 730, redditi web o redditi online), decidere se modificare o accettare i dati, inviare e stampare la dichiarazione, consultare dichiarazione inviata e ricevuta, inviare, effettuare i versamenti con il modello F24. Fra le novità 2017, la possibilità di correggere anche la dichiarazione 2016 (se è stata inviata online), utilizzando il modello UNICO 2016 integrativo, disponibile online selezionando la funzione “cambia anno di dichiarazione”, all’interno dell’applicazione, che consente di selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire.

=> Precompilata: novità 2017 e rettifiche 2016

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate dedicato alla precompilata c’è una sezione dedicata alle domande più frequenti che è possibile consultare per chiarire eventuali dubbi, sono inoltre disponibili gli altri canali di assistenza. E’ possibile chiamare i numeri di telefono 848.800.444 da rete fissa, 06/966.689.07 da cellulare, 06/966.689.33 per chi chiama dall’estero, operativi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17 e il sabato dalle ore 9 alle ore 13. Inviare sms al 320.43.08.444, solo per informazioni sintetiche la cui risposta non debba essere articolata. Rivolgersi al servizio web mail dell’Agenzia delle Entrate, che ha una voce specifica dedicata alla precompilata, o infine prenotare l’assistenza in ufficio.

=> Precompilata, il Fisco mette le ruote: tappe 2017

Il contribuente che accetta la dichiarazione così com’è, senza apportare modifiche, ha vantaggi sul fronte dei controlli fiscali, che non verranno effettuati. Non deve quindi conservare scontrini e ricevute, per giustificare le detrazioni. Niente controlli sulla documentazione anche nel caso di dichiarazioni inviate, con o senza modifiche, tramite CAF e professionisti abilitati (saranno gli intermediari a dover eventualmente presentare la documentazione che avranno chiesto ai propri assistiti).

Nelle prime due settimane, sono stati registrati più di 1 milione e 400mila accessi da parte di 962mila508 utenti. L’accesso nella maggior parte dei casi è stato effettuato con le credenziali Fisconline (52%), oppure utilizzando il PIN INPS (39%).

=> Dichiarazione precompilata 2017: come si accede

Infine, i primi numeri sulla precompilata 2017. L’Agenzia delle Entrate ricorda che online ci sono circa 20 milioni di 730 precompilati e 10 milioni di modelli Redditi. Calcolando anche i familiari a carico, il Fisco ha caricato in dichiarazione dati che riguardano oltre 59 milioni e 700mila cittadini (in pratica, l’intera platea dei residenti italiani), gestendo oltre 800 milioni di dati confluiti nei server del fisco.

=> Precompilata 2017: come controllare i dati

Tra i dai preinseriti:

  • 690 milioni di documenti fiscali relativi a spese sanitarie, compresi gli scontrini dei farmaci da banco;
  • 94 milioni di dati relativi a premi assicurativi;
  • più di 7 milioni e 600mila bonifici per ristrutturazioni, arredo e risparmio  energetico;
  • oltre 8 milioni di interessi passivi sui mutui;
  • 5 milioni e 600mila dati relativi a ristrutturazioni condominiali;
  • quasi 4 milioni e mezzo di dati relativi a contributi previdenziali.

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