I vantaggi delle prepagate per le PMI

Flessibilità, controllo, tracciabilità: Davide Steffanini, country manager VISA in Italia, al Prepaid Summit Europe ci ha raccontato i vantaggi delle prepagate per le PMI.

«L’Italia è un mercato leader per le carte prepagate, con il tasso di penetrazione più alta, e tecnicamente ha ancora molte potenzialità inespresse, in un ambiente di business che vede le aziende diventare sempre più digitali».

E le PMI, in particolare, sono un target particolarmente interessante, perché hanno:

«necessità di effettuare pagamenti attraverso il proprio personale o attraverso reti di persone che fanno attività per conto loro, e le carte prepagate sono un’alternativa all’anticipo contanti».

Delle opportunità e dei possibili utilizzi per le PMI di questi strumenti di pagamento parla Davide Steffanini, direttore generale VISA Europe in Italia, intervistato da PMI.it a margine del Prepaid Summit Europe 2016. Un’occasione servita a fare il punto sul mercato in forte espansione delle carte prepagate e dei nuovi strumenti di pagamento digitali.

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Vantaggi per le imprese

Per prima cosa rendicontazione spese, ricarica e blocco. E poi ancora:

«si possono selezionare limiti all’utilizzo a seconda delle necessità dell’impresa. Hanno il vantaggio di comunicare con il gestionale delle aziende, permettendo di avere dati immediatamente utilizzabili».

In pratica, non si utilizzano linee di credito e non c’è addebito diretto sul conto corrente (come avviene con le carte di debito). Si caricano in precedenza e permettono di mantenere il controllo delle spese aziendali. Come? Ad esempio possono impedire determinate tipologie di operazione (come il prelievo contante) o limitare gli acquisti a determinati settori merceologici (sia nei negozi fisici sia in rete).

Si tratta quindi di una valida alternativa alle tradizionali carte di credito (in azienda riservate generalmente all’imprenditore e al management) e di debito, che hanno il vantaggio di non utilizzare linee di credito e sono sempre più evolute (pagamenti all’estero e online, tecnologia contactless).

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«La domanda da parte delle PMI esiste» spiega Steffanini, perché le imprese «hanno necessità di strumenti di pagamento evoluti diversi dalle carte di credito tradizionali».

«Fra gli utilizzi: il pagamento degli stipendi dei lavoratori interinali, le spese della rete di agenti. VISA offre anche una serie di ulteriori vantaggi: una piattaforma che consente di controllare le operazioni effettuate, l’abbinamento a un IBAN per effettuare con facilità le ricariche.

C’é un altro punto su cui il numero uno di VISA Europe in Italia insiste in modo particolare:

«fra i vantaggi fondamentali delle carte, rispetto all’uso del contante, c’è quello della tracciabilità».

Su questo fronte, il manager formula una serie di proposte: incentivi fiscali a chi compra utilizzando le carte, defiscalizzazione sull’utilizzo dei POS. Fra gli esempi nel mondo, quello della Corea, paese che prevede la defiscalizzazione di tutte le spese fatte con le carte.

«Altri possibili utilizzi riguardano il nuovo welfare aziendale, su cui anche la legge di stabilità 2017 prevede nuove forme di defiscalizzazione: i servizi ai dipendenti, erogabili attraverso voucher non cartacei ma elettronici sono senz’altro un’applicazione possibile».

Ci sono poi tutta una serie di strumenti che possono essere collegati alle carte prepagate: prodotti assicurativi (infortuni dipendenti, pc o telefonino), tax back (rimborso IVA più veloce sulle spese effettuate all’estero), offerte grazie a partnership con negozi (anche online) in tutto il mondo.

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