Rimborsi chilometrici: calcolo, deducibilità e tassazione

Normativa su indennità e rimborsi chilometrici per le trasferte di lavoro: calcolo, liquidazione, deducibilità e tassazione.

I rimborsi chilometrici sono concessi al dipendente o o professionista per l’utilizzo del veicolo (di proprietà, a noleggio…) per svolgere attività di lavoro. Nell’indennità chilometrica non sono compresi pedaggi autostradali e tariffe dei parcheggi ma i seguenti costi: carburante; pneumatici; riparazioni e manutenzione; quota ammortamento capitale; quota interessi sul capitale investito; assicurazione RCA; tassa automobilistica.

=> Rimborsi chilometrici ai dipendenti

Non serve autorizzazione su tragitto e tipo di autovettura ma è necessario che la liquidazione del rimborso sia certificata sulla base della percorrenza, del tipo di veicolo utilizzato e del relativo costo chilometrico (Circolare n. 326/E del 1997).

Deducibilità

Il trattamento fiscale da applicare ai rimborsi chilometrici, la tassazione applicata al dipendente è diversa rispetto a quella dell’impresa. La norma di riferimento è l’articolo 95, comma 3 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi). Le spese devono essere documentate con fatture, scontrini, incarichi o note spese, a pena di indeducibilità. L’ammontare deducibile equivale al costo di percorrenza per autoveicoli di potenza massima non superiore a 17 cavalli se la vettura è a benzina, non superiore a 20 cavalli se a diesel.

=> Tabelle ACI 2017 per rimborso dipendenti

La tassazione del rimborso dipende dalla trasferta: se la trasferta avviene all’interno del comune  dove si trova la sede lavorativa l’indennità è soggetta a tassazione, se il lavoratore si sposta fuori dal comune è prevista la non imponibilità. Nelle trasferte extra-comunali con rimborso chilometrico (riconosciuto a tariffe ACI) calcolato partendo dall’abitazione, se l’indennità risulta inferiore a quella calcolata dalla sede di lavoro il rimborso non è considerato reddito imponibile, se è maggiore viene erogato un rimborso complessivo di importo eccedente rispetto a quello da considerare esente (la differenza è da considerarsi reddito imponibile, ex art. 51 c. 1 TUIR).

=> Trasferta e distacco del lavoratore: rimborsi a confronto

Calcolo

Per calcolare l’importo dei rimborsi è necessario calcolare i costi chilometrici. Per agevolare i contribuenti nel calcolo dei limiti fiscali per l’azienda, l’ACI  pubblica ogni due anni  le tabelle con i valori del costo medio di percorrenza per gli autoveicoli di 17 hp a benzina o di 20 hp a gasolio. Sul sito ACI è inoltre disponibile un software per il calcolo dei costi chilometrici.

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