Formazione: business e sport per la crescita

Quando la formazione aziendale utilizza principi e dinamiche dello sport per migliorare la produttività: Gianluca Cappellato e Mentalità Sportiva.

Chi ha sempre praticato uno sport sa che non si vince se non si suda, e nonostante gli sforzi non è detto che si riesca a trionfare. Gianluca Cappellato, imprenditore e fondatore di Mentalità Sportiva, ricorre ai principi educativi dello sport per la crescita professionale di chi lavora nelle aziende. Non solo i manager, cui in genere sono rivolti i corsi formativi di tipo esperienziale, ma tutti coloro che appartengono ad un team di lavoro.

I valori per crescere

Chi segue i valori dello sport (rispetto, tenacia, collaborazione) automaticamente tende a rispettarli anche nella vita professionale. Non solo: questo approccio rende in genere migliori, a volte vincenti.

Davanti a una delusione, lo sportivo impara a sopportare e a guardare avanti: esattamente lo spirito che si dovrebbe avere nel lavoro in azienda. Non è importante la competizione verso gli altri ma è fondamentale quella con se stessi.

Se si impara a raggiungere il proprio personale obiettivo, si diverrà capaci di esprimerlo con gli altri. Durante la formazione esperienziale, non viene mai evidenziata la competizione attraverso il risultato del singolo, ma viene considerato come obiettivo la somma totale dei punteggi di tutti. In questo modo si impara l’importanza del lavoro e del risultato della squadra. Gli eventuali problemi non devono essere attribuiti al mancato apporto degli altri e il singolo deve lavorare su stesso in primis, attuando tutte le azioni possibili per superare gli ostacoli; anche se non si dovessero ottenere risultati nel breve periodo, si ha la certezza lavorare alla formazione di una vera squadra nel lungo periodo.

Infatti, il gruppo diventa squadra quando gli individualismi si abbandonano e i singoli imparano a mollare per dare spazio agli altri. L’esempio più calzante è nel calcio: si diventa uno squadra quando il singolo accetta di stare in panchina perché un altro giocatore è più bravo di lui. Non si vuole svilire il concetto di vittoria ma insegnare che la vittoria si raggiunge con l’apporto di tutti, e qualche volta l’apporto consiste nel non fare nulla!

Infine si impara ad accettare la sconfitta come mezzo per migliorarsi. E questo è tanto più vero per i giovani che oggi attraverso lo sport imparano a vivere e domani dovranno confrontarsi con le sfide del mondo del lavoro.

Il percorso di allenamento

La proposta formativa mediata dallo sport è un metodo che piace, tanto da far triplicare negli anni la domanda di questi servizi da parte delle aziende, in particolar modo le PMI, che sempre più spesso chiedono l’organizzazione di un evento sportivo come convention aziendale arricchito dalla mezza giornata formativa al posto della cena di gala.

L’organizzazione di ogni evento è regolato da una precisa regia frutto di anni di esercizio. Infatti gli eventi esperienziali sportivi outdoor sono proposti dal 2002 attraverso la società Maatmox che già dal nome, unione delle parole “anima” (maat) ed “energia” (mox) fa capire lo spirito trainante dell’iniziativa. Personaggi come Manolo, pioniere dell’arrampicata libera in Italia, e Umberto Pelizzari, campione di apnea, sono gli allenatori di queste sessioni outdoor in cui al termine viene proposto un debriefing istruttivo e costruttivo.

La testata giornalistica online Mentalità Sportiva è la naturale evoluzione di questo percorso, che esalta i valori dello sport per la vita personale e per quella professionale. Gli inviati della testata sono presenti ai grandi eventi e manifestazioni sportive evidenziandone i valori e diffondendoli a tutti, e progressivamente il sito sta evolvendo in forma di community in cui gli “sportivi 2.0″ partecipano, commentano ed hanno un ruolo attivo. Il lettore più rappresentativo non è il tifoso che punta solo alla vittoria, ma lo sportivo nel senso puro del termine che si domanda il perché delle cose e impara dall’esperienza.