Di derivazione anglosassone, il Business Coaching consiste nell’offrire supporto e assistenza personale a un imprenditore o a un team di lavoro (manager e dipendenti) direttamente responsabili, anche se a livelli diversi, del successo dell’attività imprenditoriale.
Chi sono i destinatari di questa particolare consulenza? Chi deve raggiungere un livello più elevato di performance, apprendimento o soddisfazione. Si può trattare di ottenere migliori o più rapidi risultati, rinnovare le linee di business, ovviare a una scarsa organizzazione, migliorare il clima aziendale o più semplicemente raggiungere un traguardo importante.
Ai livelli più alti lo scopo è migliorare la leadership e implementare il pensiero strategico, mentre a livelli inferiori è motivare i dipendenti, aumentarne la fedeltà e lo spirito di gruppo, l’efficienza e l’operatività.
Il Coaching può essere erogato in diverse forme, dalla sessione uno a uno a quelle di gruppo o aperte a più partecipanti, con durata di un solo incontro o invece persino annuale.
Può essere anche distinto per categoria di interlocutori: executive coaching (per imprenditori e top manager), corporate coaching (per l’impresa tutta) e leadership coaching (tipicamente a beneficio di team leader).
Mentre le grandi imprese adottano frequentemente la pratica del coaching continuativo e aperto a tutti i dipendenti, per ragioni di budget le Pmi convocano i business coach solo quando il clima lavorativo o le performance aziendali mostrano segni di peggioramento, confinando l’intervento a imprenditore e manager.
Il coaching si distingue da altre forme di assistenza personale come il mentoring (relazione “paideutica” basata sulla condivisione di esperienze tra figura senior esperta e soggetto con minore esperienza), il counseling (guida alla individuazione interiore di nuove opzioni per affrontare situazioni complesse) o il temporary management (sostituzione temporanea dell’imprenditore nella gestione completa di una azienda o di un suo ramo).
Gli elementi chiave del coaching sono tre: si basa su una relazione personale; si pone obiettivi specifici e (generalmente) misurabili focalizzandosi su azioni e risultati; valorizza e ottimizza competenze e caratteristiche personali liberando le potenzialità già date più che impartendo nuovi insegnamenti.
Un ottimo post che racchiude molta dell’essenza del Business Coaching. E’ giusta l’analisi fatta sulle PMI, che spesso si riservano di chiamare un Business Coach solo quando la situazione è già gravemente compromessa. Questo periodo di crisi invece ci ha insegnato che sono le aziende lungimiranti e quelle che hanno avuto un atteggiamento pro-attivo nei confronti del cambiamento a raccogliere oggi dei risultati.