Proseguendo il filone dell’autovalutazione aziendale, spostiamo il focus dall’imprenditore all’identità aziendale. Come abbiamo più volte evidenziato, l’innovazione nasce da una combinazione di tecnologie, capacità, scelte organizzative e strategie che si manifesta con un effetto concreto di cambiamento e miglioramento.
La capacità di networking,, dunque, dal punto di vista aziendale è saper creare e gestire una rete relazionale, funzionale ai propri bisogni.
Le capacità relazionali, infatti, sono determinanti, nel definire il contesto competitivo e tecnologico nel quale l’impresa si trova a operare, e le modalità con cui essa interagisce con lo stesso.
Proviamo a visualizzare l’azienda come un sistema aperto, in grado di scambiare flussi di varia natura con l’esterno e metabolizzarli al proprio interno. La capacità innovativa si sviluppa proprio a partire dalla gestione di alcuni di questi flussi: flusso informativo, apporto di tecnologie e acquisizione risorse tecniche.
Valorizzare il capitale relazionale diventa dunque strumento di innovazione: la capacità di identificare e acquisire la conoscenza dell’ambiente esterno (strumenti ma anche soggetti) permette di sviluppare al meglio l’insieme di relazioni e cooperazioni proprie dell’azienda.