Per tenere il proprio business sott’occhio senza dover ricorrere alla classica palla di vetro, esistono oggi strumenti analitici che consentono di cogliere al meglio le opportunità offerte da scenari inaspettatamente positivi o di districarsi in situazioni di crisi non prevedibili ad una prima valutazione. Stiamo parlando del Complex Event Processing (CEP).
Monitorare il mercato e gestire al meglio il proprio giro d’affari, è un’esigenza primaria di ogni imprenditore, che però è spesso vittima di eventi e congiunture impreviste e indesiderate. Con conseguenze spesso disastrose, soprattutto per le Pmi che operano spesso senza solide “reti di sicurezza” economiche.
Letteralmente “elaborazione degli eventi complessi”, è una teoria nuova ma in costante evoluzione, originariamente concepita da David Luckham, Stanford University nel 1990.
Consiste nell’uso della tecnologia per individuare in anticipo eventi di alto livello risultanti da specifici fattori di basso livello identificando e analizzando relazioni di tipo causa-effetto su eventi in real time, e consentendo così immediate e proattive azioni di risposta a specifici scenari.
Obiettivo principale del CEP è incanalare il flusso delle informazioni contenute in determinati eventi all’interno di tutti i livelli IT dell’azienda, in modo che possano essere recepite e comprese in termini di impatti sull’organizzazione, abilitando l’alta direzione ad operare le opportune azioni correttive in tempo reale.