La certificazione di qualità può intendersi, in via molto generale, come una patente che serve a fornire garanzie su sistemi e prestazioni aziendali e, come tale, consente ad aziende e consumatori di avere riferimenti certi su una qualità minima dei fornitori e partner.
Se certificarsi significa garantire determinati requisiti e impegnarsi ed investire per adeguare le proprie strutture, non aprirsi alla certificazione può determinare l’esclusione dal mercato.
La gestione della qualità, quindi, è un fattore strategico per le imprese che vogliono offrire un servizio, e la certificazione è un argomento vasto a volte persino ingarbugliato.
Un presupposto da non dimenticare è che la qualità non è un valore assoluto. Non è detto infatti che un processo certificato dia come frutto un prodotto di qualità. Le certificazioni di processo e di prodotto sono concetti ben distinti e separati!
Si può scegliere di certificare un prodotto, un servizio o il sistema di gestione aziendale e in tutti i casi si parla di qualità:
Tra le tante la più conosciuta è senza dubbio la famiglia delle norme ISO.
In particolare, la ISO 9000 identifica una serie di norme e linee guida sviluppate dalla ISO (Organizzazione internazionale per la normazione), il principale organismo mondiale per la definizione di norme tecniche.