La gestione delle change request

Mezzi tecnici e metodi per mantenere rapporti proficui con il cliente senza l'obbligo di accettare ogni richiesta

I progetti di successo sono per definizione quelli in cui vengono realizzati i risultati voluti, alla data stabilita. Questo da un punto di vista tecnico. Tuttavia una buona gestione progettuale non può prescindere dalla soddisfazione del cliente finale che influenza in modo determinante l’effettiva chiusura del progetto.

Solitamente un progetto si chiude con l’accettazione formale del collaudo applicativo ma soprattutto all’atto del pagamento da parte dell’azienda cliente per l’intero lavoro svolto. Ebbene è in questa fase finale che si possono avere le sorprese peggiori. Un cliente insoddisfatto può impedire la naturale e si potrebbe dire “salutare” chiusura del progetto, contestando il successo del collaudo fino ad arrivare alla contestazione del pagamento.

Il problema nel rapporto con il cliente

Perchè questo accade? In quali casi? Ammettendo una perfetta e inoppugnabile gestione che avesse conseguito tutti gli obiettivi iniziali nei tempi previsti e indicati formalmente dal gantt di progetto, ci si può trovare nella sgradevole condizione di ritrovarsi un cliente altamente insoddisfatto, che lamenta la mancanza di qualità nel progetto.

I maggiori standard oggi esistenti in materia di Project Management spiegano che, in ogni progetto, parlare di qualità significa parlare di aderenza ai requisiti richiesti dal committente/beneficiario finale del progetto. Tuttavia un generico cliente considera la change request come un requisito da eseguire al pari delle richieste iniziali di progetto. Perciò la mancata gestione delle change request è uno dei motivi di decadimento della qualità progettuale generale.

Secondo le fonti ufficiali di Project Management, in informatica una “change request” è definita formalmente come: «una richiesta di modifica alla configurazione del software». Una change request può riguardare, bug applicativi, nuovi requisiti da implementare, problemi di performance ma anche problemi di usabilità/accessibilità. Quale che sia l’oggetto della change request, il fatto principale rimane: il project manager si trova a dover valutare la richiesta imprevista e potenzialmente complessa effettuata dal cliente.

La change request può riguardare un lavoro già rilasciato dal fornitore, ma è particolarmente critica se presentata durante le fasi di implementazione e di rilascio. In queste fasi infatti la progettazione e la pianificazione di dettaglio delle diverse porzioni del progetto, sono già state effettuate e una richiesta inaspettata genera un indiscutibile aggravio operativo.

A fronte di tali richieste si è portati a pensare che le risposte possibili siano sostanzialmente due: il sì o il no.

Dire sempre si: secondo questa scuola di pensiero, non così rara in molte realtà aziendali dei giorni nostri, si deve sempre accontentare il cliente finale e si accetta qualsiasi richiesta di variazione progettuale come una richiesta lecita e doverosa all’interno del contratto in essere e della relativa valutazione economica generale.