Il manager in Italia: contraddizioni e nuove tendenze – 3

Sfatando i vecchi luoghi comuni e analizzando il panorama italiano, uno sguardo ai nuovi manager italiani, tra nuove leve e dirigenti di lunga esperienza

Il manager non resta per sempre nella stessa azienda: il ricorso al turnover è prassi, tanto che aziende come la società di management temporaneo EIM (Executive Interim Management) hanno stilato un vademecum per gestire il ricambio dei manager, soprattutto in caso di gestione fallimentare dell’impresa, per favorire al meglio il riavvio delle attività.

Creare una forte discontinuità con il passato è importante: in pratica, chi sbaglia deve essere sostituito, ossia si devono identificare i manager responsabili dei problemi di gestione e sostituirli con leader più esperti o capaci. senza utilizzare il management di seconda linea che deve ancora crescere e maturare.

Altri trend? Accelerare i tempi. A causa delle condizioni di mercato e della concorrenza il ricambio manageriale deve avvenire se entro 12 mesi non si hanno risultati apprezzabili e comunque già entro i primi 3-6 mesi si dovrebbe assistere ad una tendenza in positivo degli obiettivi pianificati.

Agire in modo globale. Dal punto di vista della produttività e dei mercati di sbocco, l’azienda dovrebbe prevedere accordi industriali, partnership commerciali per sfruttare la delocalizzazione produttiva o un mercato target finale al di fuori dei confini italiani come elemento di crescita e di salvezza.

Gestire il sistema, non il problema. L’approccio ad una situazione di crisi deve essere generalizzato a tutti i comparti aziendali e non solo al settore finanziario. Le azioni di rilancio devono partire dai processi e dalla loro ristrutturazione in chiave strategica onnicomprensiva di tutte le strutture e business unit aziendali.

Dare una visione del futuro. In occasione di un cambio manageriale per riqualificare l’impresa, fornitori, clienti e partner devono essere informati puntualmente sulle prospettive future e sui piani di sviluppo per diventare parte attiva e condividere tali approcci al fine di contribuire al nuovo riassetto aziendale. La comunicazione verso questi attori è fondamentale per la loro collaborazione al successo aziendale atteso.