Come risparmiare energia sull'hardware aziendale: obiettivi, strumenti, terminologie e buone pratiche.
Terminologia
Il consumo della maggior parte degli apparati elettrici non è fisso, ma varia a seconda dell'uso che ne stiamo facendo. Ad esempio, un Pc che sta elaborando pesantemente consuma senz'altro più energia di un PC a riposo. Tale valore di consumo istantaneo è detto potenza.
La potenza talvolta è detta anche assorbimento, e si misura in Watt (W). La potenza massima indica il massimo consumo possibile di un apparato. Gli alimentatori per i PC si scelgono proprio in base a questo valore: un alimentatore da 350W fornirà alle periferiche interne (dischi, processore, e così via) tutta la potenza di cui hanno bisogno, fino a un massimo di 350W: se aggiungiamo altri dischi, o schede video di elevate prestazioni, rischiamo di arrivare a un punto in cui il nostro alimentatore non ce la fa più e il PC non parte, o si spegne all'improvviso.
Un altro caso in cui dobbiamo valutare la potenza massima è quando definiamo il nostro impianto elettrico. Un valore di 5KW, ad esempio, significa che la somma dell'energia consumata da tutti i nostri apparati non deve mai consumare più di 5 KiloWatt, altrimenti "salta la corrente" (tipo quando qualcuno accende lavastoviglie, aspirapolvere, ferro da stiro, a voi si spegne il PC e perdete due ore di lavoro :-)
Quello che paghiamo in bolletta, ovviamente, è il totale dell'energia consumata, quindi la potenza assorbita moltiplicata per il tempo che passa. Un dispositivo che assorbe costantemente 100W, ad esempio, dopo un'ora avrà consumato 100Wh (wattora), ovvero 0,1 KWh (kilowattora).
Il costo di un KWh può variare sensibilmente a seconda della fascia oraria, della zona geografica, del fornitore; nel resto di questo articolo, prenderemo come riferimento un costo indicativo di € 0,25 per KWh.
Consumi
Per renderci conto di quanto possiamo risparmiare, cominciamo a capire quanto consumiamo. La differenza di potenza assorbita tra diversi PC può essere notevole; anche lo stesso PC, impiegato per finalità diverse, può consumare molto di più o molto di meno. Tuttavia, ipotizziamo alcune configurazioni tipiche e prendiamo in esame un consumo medio. Nella tabella seguente sono riportati i consumi indicativi di tali configurazioni.
| Tipo di postazione |
Acceso |
Standby |
Spento |
| PC Base |
100W |
10W |
5W |
| PC Multimediale |
150W |
10W |
5W |
| Workstation professionale |
250W |
20W |
10W |
| PC Portatile |
15W |
5W |
2,5W |
I più attenti tra voi si saranno chiesti: come fa un PC a consumare anche quando è spento? Vi rispondo subito: un minimo di energia gira sempre nei PC, per alimentare la batteria interna, per essere pronti a rispondere in caso di Wake-on-Lan, e per una inevitabile dispersione dei vari componenti elettronici. Quindi nessun PC è mai spento del tutto, a meno che non si tolga del tutto la spina (o si spenga con l'interruttore dell'alimentatore, accessibile solitamente sul retro del PC).
E veniamo ora agli schermi:
| Tipo di schermo |
Acceso |
Stanby / Spento |
| CRT 17" |
75W |
3W |
| CRT 21" |
125W |
3W |
| LCD 17" |
25W |
1W |
| LCD 21" |
35W |
1W |
Come si può notare il consumo è drasticamente crollato tra i vecchi monitor CRT e i nuovi LCD. Se avete ancora un monitor CRT, prestate particolarmente attenzione alla sezione che spiega come risparmiare sul monitor.