È partita la corsa al mondo quad-core, anche le PMI nel mirino

È partita la corsa al mondo quad-core, anche le PMI nel mirino

di Giuseppe Goglio

martedì 23 gennaio 2007

Molti produttori già offrono server basati sulla nuova CPU a quattro core di Intel. Minori consumi e meno calore da dissipare aumentano l’affidabilità

IBM

La risposta IBM è affidata alla xSeries, dove tra i numerosi modelli che propongono i nuovi processori quad-core di Intel e destinati in prevalenza alle grandi aziende, almeno un paio possono suscitare l'interesse del mondo PMI.

Figura 3: IBM SystemX 3400

IBM SystemX 3400

Se infatti non è ancora prevista un'offerta specifica all'interno della categoria xSeries Express, pensata per offrire una gamma di server a prezzi convenienti per le piccole imprese, la serie x3000 prevede due configurazioni tower basate sul nuovo Xeon. System x3400 viene presentata come soluzione a basso costo per aziende o filiali in fase di crescita, che devono poter contare su una disponibilità costante e su applicazioni mission-critical. I server sono concepiti in modo tale da poterli configurare in base alle esigenze dell'azienda, dalle funzioni base di file server e server di stampa agli application server più affidabili. Particolare enfasi inoltre, viene posta sulla flessibilità, con ampie possibilità di evoluzione della macchina.

Destinato invece a chi sente maggiori esigenze in fatto di potenza di calcolo, il modello superiore, l'xSeries 3500, pensato per ambienti più estesi. Può però rivelarsi utile anche in contesti limitati ma con forti esigenze di affidabilità o interessati alla realizzazione di un'infrastruttura di virtualizzazione dei server.

Altri produttori

Davanti all'intraprendenza dei principali nomi del settore, gli altri non hanno intenzione di stare a guardare. Fujitsu-Siemens per esempio, ha presentato a novembre cinque modelli di server (due in configurazione tower, due blade e uno rack) che utilizzano lo Xeon quad-core. Tra questi, sono soprattutto le versioni tower a risultare interessanti in ambito PMI. Tutti collocati all'interno della serie Primergy, i modelli TX200 e TX300, a differenza della fascia entry-level TX150 che per il momento rimane esclusa dall'upgrade, si propongono per aziende dove i carichi di lavoro cominciano ad avere un certo peso ed eventuali cali di prestazioni possono avere importanti ripercussioni sulla produttività. Il TX200 S3, in particolare, fa leva sulla flessibilità e sulla versatilità, forte di una capacità massima di 16 GB di memoria RAM e 6 alloggiamenti per hard disk SCSI, SAS o SATA.

Per chi punta invece alla continuità del servizio invece, Primergy TX300 S3 aggiunge la funzionalità hot-plug, vale a dire la possibilità di intervenire sul server senza doverlo spegnere.

Figura 4: Primergy TX300 S3

Primergy TX300 S3

Anche Maxdata guarda al mondo quad-core. Nonostante l'azienda tedesca ritenga per il momento questo tipo di offerta idonea alla fascia alta di mercato, dei due modelli sinora presentati, il Platinium 2200 IM6, disponibile solo in versione rack, può rientrare tra gli obiettivi delle piccole e medie imprese alla ricerca di maggiori prestazioni. Le informazioni in merito non sono ancora esaurienti, ma da quanto emerso sinora, sembra che Maxdata abbia deciso di impiegare i nuovi processori in combinazione con le tecnologie più recenti, come per esempio i dischi SAS, in grado di sfruttarne al meglio le qualità.


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