Berlusconi, Tremonti e la loro Banca del Sud

Berlusconi, Tremonti e la loro Banca del Sud

di Noemi Ricci

venerdì 12 marzo 2010

Prende corpo il progetto Banca del Sud, voluta dal ministro Tremonti con l'appoggio del Governo, sottolineato dal premier Berlusconi. Obiettivo, agevolare l'accesso al credito delle Pmi del Mezzogiorno

Sembra concretizzarsi il progetto di Banca del Sud, presentato ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro dell'Economia e Finanze Giulio Tremonti, che l'ha fortemente voluta. Presentato anche il Comitato promotore: 15 membri scelti dal Premier su proposta di Tremonti. Primo tavolo di consultazione per impostare i lavori del neocomitato, il 25 marzo.

L'obiettivo è aumentare la disponibilità del credito alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno, anche attraverso garanzie e rilancio di progetti infrastrutturali per investire nell'occupazione.

Berlusconi ha assicurato l'appoggio del Governo alla Banca del Sud, progetto che, ha tenuto a precisare, non diventerà un "carrozzone pubblico" perchè non sarà una banca pubblica.

Ricordiamo infatti che la nuova Banca prevede solo una piccola partecipazione pubblica a tempo determinato (cinque anni), ma sarà fondata con capitali privati dei quali gli stessi Berlusconi e Tremonti saranno "depositanti" in qualità di privati cittadini.

Un istituto di credito di secondo livello: niente sportelli propri ma una rete di front-end offerti da Poste e altre banche.


  • Banca del Sud !!!!???? Rosario Amico Roxas Sulla Banca del Sud il ruolo dello Stato è quello del promotore - spiega Berlusconi - Non è un carrozzone pubblico, ma sono presenti anche privati. (Il Messaggero 11.marzo 2010) **************** Come no ? Si tratta dei medesimi privati che hanno goduto dello scudo fiscale, per cui non si saprà mai da dove provengono quei quattrini sanati e trasformati in vergini banconote. Le tappe del malaffare, delle speculazioni sono chiarissime 1) Scudo fiscale, 2) Grandi opere, 3) Banca del Sud, 4) Privatizzazione dei beni primari (già iniziata con l'acqua), 5) Controllo della stampa (già in fase avanzata, 6) censura delle TV, già in fase avanzatissima, 7) uso di mezzi coercitivi e violenti (La Russa ministro della difesa basta per tutti !!!! e lo abbiamo visto e sentito !). 8) Repubblica presidenziale con poteri senza limiti ad un incensurato,,, rimasto tale per essere riuscito a neutralizzare i processi a suo carico ! Tutto ciò darà una grande spinta al progetto P2ista di restringere almeno l'80% del patrimonio nazionale in mano a non oltre il 15% della popolazione, composta di amici, amici degli amici, soci, compari e complici. E' il progetto di Gelli (applicato in Argentina) per tenere sotto costante ricatto l'intera nazione, attraverso il controllo minuzioso di ogni aspetto economico, sociale e, quindi, politico... altro che liberismo... questo è fascismo allo stato puro.

    scritto da Rosario Amico Roxas - lunedì 15 marzo 2010 alle ore 8.50
  • Ancora una volta ha visto bene il dott. Berlusconi, sono propenso affinchè si apra questa banca, forse non ci ricordiamo che proprio da Roma il 26.051965 nasceva la legge sulla P.P.C che diede una forte spinta all'economia Italiana. Io cmq sono disposto a collaborare con banca del sud in quanto lavoro producendo grossi numeri economici. Grazie dott. Berlusconi, grazie dott. Tremonti

    scritto da Francesco Losacco - venerdì 19 marzo 2010 alle ore 10.39
  • LA NASCITA DI UNA BANCA A PREVALENTE VOCAZIONE DI SOSTEGNO ALLE PMI E' SENZA DUBBIO UNO STRUMENTO UTILE IN UN PERIODO DI CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA CHE ATTRAVERA L'ECONOMIA ITALIANA.

    CI SI AUGURA CHE SIA DA SUBITO OPERATIVA CON LA MASSIMA TRASPARENZA.

    scritto da BENIAMINO - lunedì 22 marzo 2010 alle ore 12.11
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