Fondo Sociale Europeo: finanziamenti per la formazione e la competitività

Fondo Sociale Europeo: finanziamenti per la formazione e la competitività

di Stefano Besana

venerdì 17 luglio 2009

Uno degli strumenti di finanziamento più significativi d'Europa, il Fondo Sociale Europeo è un bacino importante dal cui attingere risorse per migliorare la propria realtà professionale, ma a patto di ricorrervi con le giuste modalità

Sono due i macro-obiettivi di fondo che muovono il FSE:

  1. Obiettivo Convergenza - indirizzato alle regioni UE con PIL pro-capite inferiore al 75% della media comunitaria. Tali paesi riceveranno più dell'80% dei finanziamenti UE;
  2. Obiettivo Competitività regionale e occupazione - destinato alle regioni UE che non rientrano nel primo obiettivo.
  3. Per entrambi, il Fondo si articolerà in cinque azioni chiave:

    • Accrescere l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese;
    • Migliorare l'accesso all'occupazione e l'inserimento nel mercato del lavoro;
    • Potenziare l'inclusione sociale combattendo ogni forma di discriminazione e promuovendo l'integrazione delle persone svantaggiate nel mondo del lavoro;
    • Promuovere partenariati per le riforme nei settori dell'occupazione e dell'integrazione;
    • Espandere e migliorare gli investimenti nel capitale umano, migliorando in particolare i sistemi di istruzione e formazione.

    Non tutte le aree d'Europa hanno diritto ai medesimi contributi. Le regioni maggiormente interessate sono Sud Italia, paesi dell'Est, di recente acquisizione, e Sud della Spagna con il Portogallo. Tali aree rappresentano proprio quelle interessate dal primo dei due macro-obiettivi sopraccitati.

    Accedere ai finanziamenti

    Il FSE non eroga direttamente i fondi ma si coordina con agenzie nazionali e locali. In Italia, le informazioni si trovano sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – attraverso il portale EuropaLavoro.

    Attraverso il sito ufficiale è possibile accedere ad un database che permette di evidenziare in pochi semplici passaggi i fondi stanziati per singolo paese in relazione anche alle regioni e ai programmi. Uno strumento davvero interessante che permette di avere subito un colpo d'occhio su ciò che è veramente utile sapere.

    Ciascuno Stato membro concorda – assieme alla Commissione Europea – uno o più programmi operativi per i finanziamenti del FSE durante il periodo di riferimento (adesso siamo nell'arco 2007-2013). I programmi definiscono obiettivi e priorità di intervento.

    I beneficiari dei progetti possono essere: amministrazioni pubbliche, ONG, parti sociali attive nel campo dell'occupazione e del lavoro, ecc. Gli interessati ai finanziamenti devono farsi carico di contattare l'autorità preposta alla gestione del fondo nel proprio paese, al fine di usufruire delle risorse messe a disposizione dai progetti per la propria formazione e il proprio apprendimento.

    Le aziende stesse possono divenire partecipanti attivi, per esempio offrendo formazione o erogando corsi specifici che consentano di apprendere nuove competenze: formazione ed educazione professionalizzante sono considerate infatti di fondamentale importanza per la crescita economica, professionale e sociale, non solo delle aziende ma degli stessi Stati membri.


  • La regione Friuli Venezia Giulia, assieme al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, finanzia attività finalizzate alla Ricerca Industriale, allo Sviluppo e all'Innovazione, attraverso contributi pubblici fino al 80% delle spese ammissibili. Saranno concessi aiuti alle PMI per le seguenti iniziative: § Progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale; § Progetti di innovazione dei processi e della organizzazione; § Acquisizione di brevetti e know how volti all'introduzione di innovazioni nell'impresa § Acquisizione di servizi di consulenza nel settore dell'innovazione; § Acquisizione di servizio di supporto all'innovazione; § Brevettazione e ottenimento di altri diritti di proprietà industriale; § Brevettazione e ottenimento di altri diritti di proprietà industriale, relativamente ai risultati dell'attività di ricerca e sviluppo; § Contributi per la realizzazione di studi di fattibilità e progetti di ricerca da presentare allo Stato e/o all'Unione Europea per l'ottenimento delle agevolazioni dagli stessi concesse, a condizione dell'effettiva realizzazione dei progetti. Saranno inoltre concessi aiuti alle GI per le seguenti iniziative: § Progetti di ricerca industriale e attività di sviluppo sperimentale; § Progetti finalizzati all'innovazione dei processi e dell'organizzazione, limitatamente a progetti svolti in collaborazione con le PMI le quali sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili; § Contributi per la realizzazione di studi di fattibilità e progetti di ricerca da presentare allo Stato e/o all'Unione Europea per l'ottenimento delle agevolazioni dagli stessi concesse, a condizione dell'effettiva realizzazione dei progetti. Non perdete altro tempo! http://www.linkinnovazione.com/vedi_news.php?id=000000237

    scritto da francesco - mercoledì 11 novembre 2009 alle ore 9.04
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