Startup innovative online: numeri record

di Barbara Weisz

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Sempre più imprese scelgono di costituirsi online senza notaio: procedura gratuita, sicura e affidabile. Lombardia e Lazio in testa, Piemonte più tradizionale.

Il digitale è il naturale ambiente delle Startup innovative, che nel 2017, in quattro casi su dieci (il 39,6%), hanno scelto la modalità di costituzione online. A fine dicembre erano 1.117 le nuove realtà costituitesi attraverso la piattaforma telematica del Registro Imprese.

=> Come aprire una startup innovativa online

Nella maggioranza dei casi (917 startup) i neo-imprenditori hanno utilizzato la procedura in totale autonomia, mentre in circa 200 hanno deciso di avvalersi dell’assistenza della Camera di Commercio (possibilità offerta dalla procedura online) tramite l’ufficio AQI (Assistenza Qualificata alle Imprese).

Startup online: mappa italiana

I dati sono quelli del Rapporto del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, secondo cui la regione in cui la modalità digitale è stata la più utilizzata è la Lombardia, a quota 275 startup innovative nate online (24,4%), seguita da Lazio e Veneto. Dati significativi anche in Emilia Romagna, Sicilia e Campania, mentre la costituzione tradizionale, con il passaggio dal notaio, continua a prevalere in Piemonte, dove solo 37 nuove imprese si sono costituite online su un totale di 462 iscritte.

Un dato interessante riguarda sei province di medie dimensioni, in cui la totalità delle startup innovative costituite nell’ultimo trimestre 2017 ha scelto la modalità online: Asti, Chieti, Ferrara, Lecco, Siena, La Spezia.

Per quanto riguarda la classifica delle città, sul gradino più alto del podio c’è Milano, seguita da Roma. Seguono, parecchio distanziate in termini di popolazione di nuove imprese innovative, Padova, Verona e Treviso.

Viceversa ci sono città con un alto numero di startup innovative ma con un bassa incidenza di costituzione online: Torino, Napoli, Modena, Firenze.

Identikit della startup online

L’80,1% delle statup innovative online ha un capitale iniziale sotto i 10mila euro. Nel dettaglio: il 45% fra 5mila e 10mila euro, il 34,5% meno di 5mila euro. Si registra comunque un 15,8% di startup online fra 10mila e 50mila euro ed un 4,7% sopra questa soglia.

La suddivisione per settori vede prevalere i servizi, con il 78,2% di nuove imprese iscritte e una netta prevalenza di produttori di software e consulenza informatica. C’è poi un 17,6% nel manifatturiero (informatica grande protagonista con il segmento “fabbricazione di computer e prodotti  di elettronica e ottica” mentre commercio, agricoltura e turismo sono sotto il 5%).

Gestione digitale

Ricordiamo che la nuova modalità di costituzione online è attiva dal luglio 2016, mentre dal giugno del 2017 è stata introdotta la nuova funzionalità che consente di modificare online lo statuto. Sul portale dedicato di Infocamere sono presenti tutte le informazioni per gli imprenditori che vogliono costituire una startup online.

=> Startup innovative: come modificare lo statuto online

Il report del ministero sottolinea i vantaggi di questa modalità digitale: si evitano le spese notarili (si pagano solo imposte di registrazione fiscale e imposta di bollo), la firma digitale garantisce la trasparenza dell’atto, il modello standard consente rapidità e certezza del diritto ma è allo stesso tempo personalizzabile dall’impresa, il formato elettronico elaborabile XML garantisce flessibilità.