PMI, strategie di crescita

Le PMI italiane sono fiduciose sul futuro e mettono in atto strategie di espansione e crescita: i risultati del Global SME Pulse di American Express.

Secondo la ricerca “Global SME Pulse 2017” condotta da American Express su oltre 3.200 manager, dirigenti d’azienda e decision-makers delle PMI in 15 Paesi, le piccole e medie imprese italiane sono più positive rispetto a quelle europee sulla attese della ripresa economica e del trend di crescita dei principali indicatori economici, sia per il 2017 che per il triennio successivo. Questo fa sì che su crescita e internazionalizzazione le PMI italiane si dimostrino pronte a cogliere le opportunità offerte dal mercato, sentendo di aver messo in atto le giuste strategie per poter superare questi anni di incertezza sui mercati.

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Previsioni di crescita

Dalla ricerca è emerso che:

  • in aree diverse come America, Asia ed Europa, il 58% delle PMI oggetto dell’indagine si attende per i prossimi dodici mesi una significativa crescita del fatturato;
  • il 49% delle PMI italiane intervistate ha dichiarato di aspettarsi una crescita dei ricavi di almeno quattro punti percentuale nei prossimi 12 mesi;
  • il 14% delle PMI italiane stima un fatturato in crescita di almeno l’8% per lo stesso periodo;
  • il 49% si aspetta un aumento dell’utile netto pari ad almeno il 4% all’anno per i prossimi tre anni, mentre un ulteriore 19% prevede utili superiori all’8% per lo stesso periodo;
  • il 32% dei decision makers delle PMI Italiane è ottimista in merito allo scenario economico internazionale, contro un 19% di pessimisti;
  • il 35% è fiducioso anche riguardo alle prospettive del mercato interno, contro un 19% di pessimisti riguardo alla situazione economica del Paese.

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Incertezza economica e normativa

Tra le principali aree di preoccupazione emerge soprattutto l’incertezza economica e politica nel proprio mercato domestico che, sia dalle PMI italiane che da quelle dei diversi Paesi analizzati, è vista come la minaccia più grande per il business, così come l’incertezza nei mercati europei in cui esportano. Tra le PMI italiane il timore principale riguarda i cambiamenti regolatori, anche se si dimostrano meno preoccupate (26%) delle “colleghe” europee, con il Regno Unito (35%) che fa registrare il maggior livello di preoccupazione.

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Export

Proprio le esportazioni sono un elemento importante delle strategie di crescita delle piccole e medie imprese a livello globale. Per quanto concerne le aziende italiane:

  • il 31% identifica l’ingresso in nuovi mercati internazionali come una via per migliorare le proprie performance finanziarie nei prossimi tre anni;
  • circa la metà delle PMI italiane ritiene di essere pronta per iniziare una politica di crescita dell’export con il 48% fortemente convinta che la propria azienda stia implementando un corretto piano per aumentare le vendite internazionali;
  • circa la metà crede che i tempi siano maturi per avviare le esportazioni;
  • il 50% concorda che sia più semplice entrare in nuovi mercati adesso rispetto a tre anni fa;
  • le società italiane che generano il 50% dei propri ricavi attraverso l’export si aspetta una crescita significativa – dal 19% di oggi al 32% – nei prossimi tre anni.

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Obiettivi e priorità

Dati che, insieme ai loro progetti di espansione che pongono il focus su crescita del business e delle vendite come elemento trainante delle performance finanziarie, dimostrano come le PMI globali si stiano gettando alle spalle la crisi:

  • il 40% delle imprese italiane delinea come obiettivo prioritario per i prossimi tre anni la crescita della propria quota di mercato, una percentuale maggiore rispetto a quella delle PMI nei principali mercati europei;
  • il 34% delle PMI italiane vede come chiave per lo sviluppo futuro la possibilità di crescere in nuovi segmenti del proprio mercato domestico;
  • il 33% delle PMI italiane considera il miglioramento dell’efficienza operativa come strumento chiave per raggiungere i propri obiettivi finanziari nel corso dei prossimi tre anni.

Con riferimento agli obiettivi di lungo periodo:

  • le priorità indicate nella lista degli obiettivi aziendali riguardano la crescita del fatturato (55%) e quella degli utili (51%);
  • solo il 24% ha dichiarato come obiettivo di lungo periodo l’importanza di creare un business sostenibile per le future generazioni;
  • il 23% ha indicato il costruire una buona reputazione per l’azienda come priorità.

Tra le altre aree prioritarie di investimento evidenziate dalle PMI italiane per i prossimi tre anni:

  • rispondere rapidamente alle esigenze di cambiamento del mercato (73%);
  • adeguamento tecnologico (66%);
  • sviluppare e implementare un modello di business innovativo, che abbracci tutte le sfere aziendali: prodotti e servizi e nuovi modi di lavorare (62%);
  • sviluppare e mantenere capacità e talenti (62%).

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Risorse finanziarie

Dal punto di vista delle fonti di finanziamento a supporto della crescita:

  • circa la metà delle PMI italiane ha dichiarato di trovare difficoltoso l’accesso alle risorse finanziarie di cui hanno bisogno per la crescita del proprio business:
  • il restante 50% sostiene che flussi di cassa insufficienti influenzino negativamente la propria capacità di pagare i fornitori nei tempi stabiliti;
  • il 42% si dichiara in qualche misura soddisfatto delle differenti soluzioni disponibili;
  • il 28% è insoddisfatto delle condizioni concesse negli accordi finanziari;
  • il 67%, per far fronte ai propri investimenti, fa affidamento su prestiti bancari;
  • il 54% si affida al capitale circolante;
  • il 44% ai fidi concessi.

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Fonte: American Express.

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