Pagamenti elettronici: nuove norme di sicurezza

European Banking Authority propone nuovi livelli di sicurezza per pagamenti elettronici oltre ai 30 euro: regole più sicure per tutte le transazioni.

Con il rapido diffondersi di Internet e dell’e-commerce, sta crescendo l’utilizzo di pagamenti digitali e transazioni online. Motivo per il quale l’EBA (European Banking Authority) ha proposto nuovi requisiti per tutti i pagamenti elettronici effettuati nell’Unione Europea. Si tratta di dati aggiuntivi rispetto all’attuale nome e cognome dell’intestatario, numero carta e codice CVV che oggi bastano per ottenere l’autorizzazione bancaria alla transazione elettronica, lasciando però alcuni spiragli per furto di identità e carte di pagamento.

Un fenomeno tutt’altro che trascurabile visti i dati: l’ammontare delle truffe nel 2013 in Europa è stato di 1,44 miliardi di euro in crescita del + 8% rispetto al 2012.

=> E-commerce e pagamenti, nuove norme UE

L’EBA ha quindi proposto di applicare ai pagamenti elettronici nuove norme di sicurezza. Un punto che trova il consenso unanime di tutti gli stakeholder. Fa invece discutere la proposta di applicare le nuove misure di sicurezza solo al di sopra della soglia dei 30 euro.

Viene inoltre stabilita la possibilità per la banca di applicare le nuove regole di sicurezza ai pagamenti compresi tra 30 e 500 euro in base ad un tasso di frode stabilito dalla banca, senza applicare lo stesso livello di sicurezza a tutti i pagamenti. Si avrebbe in questo modo un problema di trasparenza e di difficoltà per le Autorità nel verificare se le banche infrangono o meno le regole, sapendo soltanto loro qual è il loro tasso di frode.

Perplessità mostrate anche da alcune associazioni di consumatori , secondo cui la proposta EBA di non applicare le nuove norme a trasnazioni sotto i 30 euro escluderebbe troppe operazioni. Monique Goyens, direttore generale dell’organismo dei consumatori europei BEUC, chiede di introdurre regole più sicure per tutte le transazioni.

Trattandosi per ora solo di una proposta, non resta che attendere per conoscere le decisioni definitive dell’EBA, nonché il suo eventuale accoglimento delle contro-proposte e richieste avanzate dalle associazioni dei consumatori.

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