Made in Italy 4.0 al Premio Marzotto

Finale Premio Marzotto 2016, quest'anno in partnership con IngDan, che selezionerà i dieci vincitori: eccellenze del Made in Itala 4.0 in partenza per la Cina, regole e finalisti.

Conto alla rovescia per la consegna del Premio Marzotto 2016 il 25 novembre a Roma, assegnato a dieci eccellenze del Made in Italy 4.0: quest’anno il “montepremi” raddoppia superando i 2 milioni di euro e si arricchisce del Premio Speciale IngDan Far East Development. La partnership fra IngDan e Premio Gaetano Marzotto, come spiega Marco Mistretta, Country Manager Italia, IngDan, punta a:

«promuovere le eccellenze del made in Italy in Cina». Ai vincitori, «un premio di 200 milioni di euro in servizi e consulenza che consentirà di esporre presso gli IngDan Experience Center di Pechino, Hong Kong, Shenzhen e Chongqing, quattro città che contano da sole una popolazione complessiva di più di 100 milioni di persone».

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Gli IngDan Experience Center sono spazi di mille metri quadrati dove vengono esposti i prodotti delle eccellenze IoT provenienti da tutto il mondo che IngDan aiuta a crescere e scalare sui mercati internazionali. I prodotti esposti possono essere provati gratuitamente per permettere ai consumatori di scoprire facilmente l’esperienza che l’Internet of Things ha da offrire.
Fra le personalità  che hanno visitato gli Experience Center in Cina, Tim Cook, CEO di Apple, Satya Nadella, CEO di Microsoft, Jack Ma, CEO di Alibaba, David Rowan, Editor di Wired UK e George Hotz, noto hacker informatico.

I dieci vincitori del premio speciale Marzotto IngDan dal gennaio 2017 avranno la possibilità di utilizzare uno spazio espositivo esclusivo per promuovere prodotti, fare focus group, organizzare business meeting con distributori e produttori di hardware, ottenendo feedback per migliorare il prodotto e renderlo pronto per la commercializzazione su scala mondiale partendo dalla Cina, il mercato con la più alta crescita della domanda di prodotti tecnologici al mondo.

«Con IngDan Italia nel nostro primo anno di attività abbiamo raccolto quasi 2000 progetti IoT», sottolinea Mistretta, con «l’obiettivo di mappare, organizzare e valorizzare per la prima volta in modo chiaro l’innovazione hardware IoT italianaIl risultato è la più completa e aggiornata fotografia che conferma come il nostro Paese sia tra i più variegati al mondo in quanto a settori di sviluppo: dal quadro generale emerge che il 3D Printing fa tendenza, con nuovi metodi di modellazione del materiale che cambiano anche i processi produttivi delle nuove imprese 4.0. A ruota seguono le rivoluzioni in campo salute e fitness che rivoluzioneranno il modo di vivere e di controllare malattie e disturbi. E dato che l’Italia è la patria del buon cibo, non potevano mancare startup e progetti rivolti a cambiare i metodi di agricoltura e di alimentazione». E ancora: la robotica, l’home automation, il settore automotive, i droni, le soluzioni per ambiente ed energia.

Ecco i progetti finalisti:

  • ADPM Drones: Industrial Drones, Roma;
  • aGrisù: Environment IoT, Torino;
  • Chromo4Vis: Medical Tech for biotechnology, Roma;
  • D-Heart: Medical Tech for health, Genova;
  • Environ&metrY: IoT for Environmental services, Bergamo;
  • everywa.re: IoT for ICT, Torino;
  • Felfil: Hardware for Social Innovation, Torino;
  • iXOOST: Artistic Audio, Mechatronics for electronics, Modena;
  • LYBRA: Clean Energy, Milano;
  • ONO 3D Printer: Hardware for 3D printing, Roma;
  • Panoptes 360°: Industrial Mechatronics, Roma;
  • Sistemi Ottici per l’Imaging Spettrometrico: AgroFood for nutrition, Torino;
  • Smart-Dom: Cleantech Electronics, Ravenna;
  • SMASH: Smart sharing, IoT for ICT, Roma;
  • WelcoSystem: IoT Electronics, Milano;
  • Wenda srl: IoT Agrofood, Bologna;
  • XSpectra: Industrial Mechatronics, Milano.

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