Brexit: effetti sui mutui

Cosa accadrà nel post Brexit a finanziamenti, prestiti e assicurazioni? Possibili vantaggi per chi stipula un mutuo o procede con la surroga.

Nel dopo Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, gli esperti cercano di stimare l’andamento dei mercati nel prossimo futuro. Ad analizzare i possibili effetti Brexit su mutui, prestiti e assicurazioni è anche Gruppo MutuiOnline.it:

«Tra i tanti settori economici quello dei finanziamenti e delle assicurazioni sembra essere al momento uno di quelli a minor rischio Brexit» .

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Anzi, probabilmente la Brexit porterà a una riduzione degli attuali tassi d’interesse per mutui e prestiti, allungando il periodo di elevata liquidità disponibile e portando il costo del denaro ai minimi storici. A conferma di tale ipotesi, finora l’Euribor non ha subito alcun contraccolpo.

Attualmente i mutui hanno tassi variabili sotto la soglia dell’1% e tassi fissi sotto il 2%; anche i tassi sui prestiti personali risultano i più bassi di sempre (5,5% – 6%). Fattori che stanno portando a un aumento dei finanziamenti, ovvero di nuovi mutui o surroghe di quelli vecchi alla ricerca di migliori condizioni:

«La “rottamazione” di un vecchio mutuo può generare risparmi davvero consistenti: si va dai 10-15.000 euro per un mutuo acceso anche dieci anni fa agli 80-90.000 euro per un mutuo trentennale partito nel pieno della recente crisi del 2012».

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Neanche il settore delle polizze auto dovrebbe subire troppi scossoni dalla Brexit, essendo il suo andamento legato principalmente alla realtà dei singoli mercati nazionali di riferimento.

 

 

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