Export online, business per Pmi: le strategie – 3

Chi ha investito nell'e-Commerce nel 2009 ha avuto ragione. Un canale accessibile anche alle aziende con budget modesti: analisi di un successo annunciato e consigli per investimenti a ROI garantito

Consigli per le Pmi

Il messaggio che viene fuori da questi dati è: Pmi, c’è una strada aperta per combattere la crisi: il commercio elettronico. I vantaggi sono molti.

Facile accesso a mercati internazionali, che altrimenti non si potrebbero raggiungere con la distribuzione tradizionale, sia per carenza di personale interno, sia per la difficoltà di trovare agenti e distributori validi.

I costi per avviare un’attività di commercio elettronico sono molto modesti. Con poche migliaia di euro si può partire ed ottenere risultati. E non è necessario avere personale in più. Basta formare in maniera adeguata quello che c’è.

Chi non vuole sorprese ha oggi la possibilità di condividere i rischi con operatori specializzati, in grado di accollarsi tutti gli aspetti legati all’attività di vendita online: informatici, di comunicazione e gestionali (ricezione dell’ordine, spedizione e incasso del credito). Il tutto, in cambio di un modesto costo fisso di start-up e di una percentuale sulle vendite online effettivamente realizzate.

Grazie all’utilizzo di piattaforme tecnologiche evolute per la realizzazione del sito di e-commerce, è possibile intercettare proprio quegli utenti online che sono in cerca di uno specifico prodotto sui motori online.

Queste piattaforme producono pagine web ottimizzate per i motori di ricerca. Contengono cioè gli elementi che attraggono l’attenzione del motore di ricerca verso le parole-chiave che identificano il nostro prodotto. I costi di queste piattaforme evolute sono molto modesti, alla portata di tutte le PMI, e tutti gli oneri collegati alla manutenzione e upgrade sono a carico dei fornitori della tecnologia.

Con la collaborazione di Calicantus