Fondi pensione UE a costi ridotti

Fondi Pensione integrativa paneuropei PEPP: sicuri, economici, agevolati e adatti a chi ha bisogno di affidarsi alla previdenza complementare.

L’iter di approvazione è lungo ma il primo passo fatto: la Commissione UE ha approvato i fondi pensione europei. Si chiamano PEPP (Pan European Personal Pension), hanno le stesse caratteristiche di base in tutta Europa, possono essere venduti da una pluralità di soggetti accreditati (banche, assicurazioni, fondi pensione, imprese di investimento) e rappresentano sostanzialmente un’integrazione alla pensione vera e propria.

Vantaggi e tutele

Un classico prodotto di previdenza complementare insomma, studiato però a misura di cittadino europeo (può essere facilmente trasferito da un paese all’altro, comporta il vantaggio di un mercato di riferimento su scala continentale, ha un elevato livello di protezione).

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Il risparmiatore ha una serie di tutele, per cui nel caso di default gli viene assicurato almeno il recupero del capitale iniziale.

I PEPP possono rappresentare una soluzione anche per disoccupati, imprenditori o autonomi senza un piano di previdenza. Ed è un’opzione di investimento sicura per i giovani, che se entrano presto avranno poi una pensione integrativa più alta.

Viene anche favorita la portabilità con un’opzione quinquennale esercitando la quale si cambia gestore a prezzo contenuto.

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Tassazione

La proposta di regolamento PEPP è accompagnata da una raccomandazione della Commissione sul trattamento fiscale dei prodotti pensionistici individuali, che incoraggia gli Stati membri a riservare ai PEPP lo stesso trattamento fiscale concesso ai prodotti nazionali analoghi esistenti, anche se il PEPP non soddisfa pienamente i criteri nazionali per gli sgravi fiscali. Sono inoltre invitati a scambiare le migliori pratiche concernenti la tassazione dei loro attuali prodotti pensionistici individuali, con l’obiettivo di favorire la convergenza dei regimi fiscali.

Regole

Sono previsti requisiti di informazione e norme di distribuzione rigorose, anche online. Per offrire il PEPP, i fornitori dovranno essere autorizzati dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA). I fornitori offrono i PEPP in diversi Stati membri, hanno un canale di distribuzione elettronica in grado di raggiungere tutta l’UE, prevedono diverse opzioni per i pagamenti alla fine della durata di vita dei prodotti. E beneficiano di una sorta di passaporto UE per agevolare la distribuzione transfrontaliera.

Obiettivi

I PEPP vanno incontro a due fondamentali esigenze su cui lavora la commissione UE: la creazione di un mercato unico dei capitali e lo stimola alla previdenza complementare. Al momento solo il 27 % degli Europei fra i 25 e i 59 anni sono iscritti ad un piano pensionistico, una percentuale che ben rappresenta le potenzialità del mercato. Secondo le analisi della Commissione, il mercato della previdenza complementare in Europa oggi vale 700 miliardi, e le previsioni vedono una crescita esponenziale che, nel 2030, porterà gli asset a 3mila 500 miliardi, di cui 2mila 100 relativo ai PEPP.

Come spiega Valdis Dombrovskis, vicepresidente Commissione responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali:

«Il prodotto pensionistico individuale paneuropeo è una tappa fondamentale verso il completamento dell’Unione dei mercati dei capitali» e per «la promozione degli investimenti a lungo termine nei mercati dei capitali».

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