In caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato, i lavoratori in azienda con contratto a tempo determinato (a termine) hanno la precedenza, ma ad alcune condizioni. Vediamo di riassumerle.
Il contratto a tempo determinato decade il giorno della sua scadenza e non prevede obblighi di preavvisi né rinnovi, tuttavia dà la precedenza sulle nuove assunzioni a patto di aver prestato attività lavorativa a termine presso quell’azienda per più sei mesi.
Nel caso in cui il datore di lavoro abbia in previsione di assumere nell’arco dei successivi 12 mesi nuovo personale a tempo indeterminato per mansioni equivalenti, infatti, il lavoratore può esercitare il proprio diritto di precedenza, anche se il rapporto si è espletato con più contratti a termine brevi ma continuativi.
Il lavoratore deve manifestare la volontà di esercitare il proprio diritto di precedenza entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Dal momento della scadenza del contratto il diritto di precedenza rimarrà in vigore per un anno, dopo di che l’azienda sarà libera da tale vincolo sulle assunzioni.
Tuttavia, per legge, esiste la possibilità che i contratti collettivi stipulati a livello nazionale (CCNL) prevedano diverse disposizioni in materia, che vanno a sostituirsi a quelle sopra citate.
Prima di decidere se esercitare o meno il proprio diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo indeterminato sarebbe pertanto opportuno informarsi su cosa prevedono i contratti collettivi applicati al proprio rapporto di lavoro. Informazione reperibile richiedendo l’assistenza di un legale, o consulente del lavoro, o il Sindacato della propria zona per esaminare la propria lettera d’assunzione.
Ricordiamo infine che, secondo quanto stabilito dai CCNL, le aziende devono informare i propri lavoratori a tempo determinato della presenza di posizioni a tempo indeterminato che si dovessero aprire all’interno della società, per non discriminare la loro assunzione rispetto a quella degli altri lavoratori.
Ricordiamo che il contratto a tempo determinato è disciplinato dal D. Lgs. n.368/2001 integrato dalla Legge n.247/2007 e n.133/2008.
VI RINGRAZZIO PER LA RISPOSTA ALLA MIA DOMANDA E SEGUIRO’ IL VS CONSIGLIO,CHIEDERO’ UN CONSULTO AD ESPERTI DEL LAVORO ” AVVOCATI,CONSULENTI E SINDACATI.
Elogiando il vs servizio per la collettivita’,lo scrivente Leonardo Gesuito vi saluta cordialmente.
+ che commento vorrei far notare che si parla di contratto a tempo determinato per quanto riguarda le aziende private ma per quanto riguarda il pubblico impiego, nooooooooo? la sottoscritta è precaria da molti anni ma da ben 12 anni ogni anno viene rinnovata con contratto a tempo determinato e su posto vacante sul quale c’è scritto “e comunque non oltre la copertura del posto tramite concorso pubblico….” .Ora, questa azienda pubblica, ha indetto un concorso nel 2008 (dopo che ho rotto le scatole perchè da quando era nata nel 1999 non ne aveva indetto nemmeno uno…..per quanto riguarda la mia qualifica e cioè V° livello prof.le) per solamente 5 posti. Io, essendomi qualificata 7^ e ad 1 mese prima della scadenza della graduatoria hanno fatto scorrere la 6^ classificata per 1 posto perchè una delle cinque vincitrici se ne era andata in mobilità da un’altra parte, sarei stata la prima da poter far scorrere. Ok che il concorso era stato indetto per assumere 5 persone ma è pur vero che a tutt’oggi risulto che copro sempre un posto vacante in attesa di concorso?????? Andrò in pensione esattamente fra 2 anni ed il concorso l’avevo fatto unicamente perchè pensando che eventualmente passando in ruolo, mi sarebbero state riconosciute delle anzianità di altri anni che avevo fatto nel pubblico impiego…..Avendo altre 2 stesse identiche idoneità, per la qualifica che sto coprendo,ottenute in concorsi precedenti a quest’ultmo, sarei potuta essere stabilizzata qualche anno fa senzo dover rifare quest’ultimo concorso…..e per niente….alla fine……Mi ero informata all’epoca e….peccato che vivendo in Alto-Adige, provincia tanto decantata……la stessa non abbia mai recepito la normativa nazionale.
Comunque cortesemente gradirei delucidazioni anche sul pubblico impiego visto che i tempi determinati vanno avanti per anni pur avendo ottenuto l’idoneità. Forse il mio caso è particolare………