Eurostat: donne, o figli o lavoro

In Europa le madri in carriera hanno meno occasioni di lavoro e il tasso di occupazione è inversamente proporzionale al numero di figli, trend opposto per gli uomini: statistiche Eurostat.

Rilasciate in occasione della festa della donna le statistiche Eurostat sul lavoro femminile in Europa e il diverso grado di pari opportunità nei 27 Paesi UE. Poco sorprendente il risultato. Più figli? Meno occupazione femminile. Due parametri inversamente proporzionali per le donne, trend opposto per gli uomini!

In Italia dopo il primo figlio trova ancora lavoro solo il 59% delle madri (71,3% la media UE); con due figli le mamme occupate scendono al 54,1% (media UE 69,2%). In pratica, una madre su due è disoccupata.

Per scelta o per mancanza di opportunità? Guardiamo i dati statistici per capire meglio: nella UE27, nel 2009, il tasso di occupazione delle donne nella fascia 25-54 senza figli era del 75,8% (63,9% in Italia). Una bella differenza con i livelli di occupazione delle lavoratrici madri, soprattutto se paragonato alla situazione dei colleghi maschi nella stessa fascia d’età: per chi era senza figli il tasso di occupazione registrato nel 2009 era dell’80,3% (79,8% in Italia), contro l’87,4% (88% in Italia) di chi aveva un figlio e il 90,6% (91,1% in Italia) di chi aveva due figli.

I dati osservati a livello dell’Unione Europea confermano questo andamento per la maggioranza degli Stati membri. Tuttavia, il modello è leggermente diverso in Ungheria, Paesi Bassi, Cipro e Finlandia, dove il tasso diminuisce per il primo figlio, ma poi aumenta per il secondo. In Lettonia, Lituania, Portogallo e Romania, le donne con un bambino sono le più presenti nel mondo del lavoro e il tasso di occupazione comincia a scendere solo con il secondo figlio. Mentre in Belgio e Slovenia l’occupazione inizia a calare con il terzo figlio.

I tassi di occupazione per le donne con e senza figli sono più bassi rispetto agli uomini, in tutti gli Stati membri ad eccezione per le donne senza figli che lavorano in Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Ungheria e Finlandia.

Il contesto: le ragazze madri sono sette volte di più dei padri single; 200 milioni di famiglie nel 2009 (24.610 in Italia) delle quali il 25% (20.6% in Italia) costituito da coppie senza figli, il 22% (23.1% in Italia) ha dei bambini; il 17% (18.3% in Italia) delle donne single non ha figli, come il 13% (11.7% in Italia) degli uomini single; il 4% (2% in Italia)delle donne con figli è sola, come lo 0,5% (0,3% in Italia)degli uomini con figli.


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