In Italia regna il precariato, non è una novità: esiste infatti un rapporto diretto tra difficoltà di accesso al credito e mancate assunzioni a tempo inteterminato. A confermarlo sono diversi studi, come la ricerca Financing Constraints and Fixed-term Employment Contracts (su un campione di oltre 10mila Pmi manifatturiere), che dimostra come le aziende con minori garanzie creditizie per ottenere fondi (vedi Pmi e microimprese) sono le meno propense a siglare contratti più stabili.
Il meccanismo è semplice: le oscillazioni del mercato (domanda e vendite) possono essere gestite meglio con contratti a progetto o a termine, in quanto la loro capacità di assorbimento dell’instabilità economica è maggiore.
Ecco perchè i contratti temporanei e il precariato sono destinati a crescere in Italia visto che gli incentivi alle assunzioni sono limitati e l’investimento necessario per valorizzare il capitale umano ottenuto attraverso un contratto a tempo indeterminato è insostenibile a causa della crisi.
Considerazioni del tutto ragionevoli, che tuttavia non tengono conto della produttività e della competitività a lungo termine. L’esperienza e la solidità della forza lavoro di un’azienda rimane ancora l’asset principale e, per quanto possibile dovrebbe essere mantenuta e protetta. Almeno in termini puramente teorici.
Pertanto – evidenziano i risultati dell’indagine – sarebbe necessario definire misure volte a ridurre i vincoli finanziari delle imprese. Questo non solo per dare un impulso all’economia di breve durata, ma per consentire alle aziende di tornare ad aumentare l’offerta di contratti a tempo indeterminato e a frenare il precariato.
La scrivente Associazione và controtendenza alla crisi in atto;
Operiamo a carattere nazionale con risultati eccellenti, dando occupazione a tempo indeterminato.
Chiudiamo l’anno in corso con un incremento del 50% e le previsioni per il prossimo anno sono del100%.
Se gli organi istituzionali vorranno riconoscere il nostro Albo, il volume d’affari aumenterànotevolmente, dando l’opportunità di maggiore occupazione.
Non dobbiamo però dimenticare che il nostro operato ècospicuo, anzi eccellente, grazie alle difficoltà di accesso al credito, ai licenziamenti,cassa integrazione, assunzioni part-time etc..etc..
Un ringraziamento và anche alle istituzioni che non vogliono imporre agli istituti di credito di fare il loro mestiere: vendere il danaro.
D’altro canto,tra la scrivente Associazione Usurai Nazionale e le banche qualeè la differenza?
Il nostro Presidente dott. Avido Strozzin ringrazia vivamente tutti e promette prestiti a tutti e tessi contenuti ai convenzionati con un risparmio del 10% sugli interessi che dal 200% saranno del 190%.
Nel richedere rapporti di collaborazione con banche, associazioni,finanziarie ed altri senza scrupoli, si comunica l’assunzione pr le zone scoperte.
Inviare curriculum all’e-mail appresso riportato.
A presto.
Avido Strozzin
presidente
ASS.USU.NA
Associazione Usurai Nazionale