Pensioni INPS: simulazione online, anche per INPDAP

Un simulatore della pensione online, sul sito INPS e INPDAP, per conoscere l'estratto conto contributivo e calcolare la pensione futura in base alla posizione previdenziale di ogni lavoratore.

Entro dicembre un simulatore online delle pensioni INPS

Per sapere a quanto ammonterà la propria pensione (leggi tutto) una volta raggiunti i requisiti necessari per ottenere l’assegno previdenziale in base ai contributi versati basterà utilizzare il calcolatore online dell’INPS.

Con l’obiettivo di fugare i dubbi, per Natale 2012 INPS regalerà a lavoratori e contribuenti un simulatore della pensione disponibile su Internet.

Dopo la riforma delle pensioni (consulta lo speciale), infatti, il calcolo non è certo banale e dipende da molti fattori, condizionate dalle nuove regole introdotte.

Calcola la pensione con sistema retributivo, contributivo o misto

I lavoratori attivi iscritti all’INPS, potranno conoscere in anticipo una previsione di quella che sarà la loro pensione futura (in termini di ammontare dell’assegno) in base alla propria posizione contributiva, che sarà altresì visibile nel simulatore, affiancando così l’attuale servizio di Cassetto Previdenziale accessibile dalla sezione Servizi Online del portale web dell’INPS:

Scopri la tua posizione previdenziale INPS e l’estratto conto contributivo

Ad annunciare la novità è stato il Presidente INPS, Antonio Mastrapasqua, in occasione dell’Insurance Day di Milano Finanza. Un servizio similare – ma in tempi meno rapidi – verrà messo a disposizione dei lavoratori iscritti alla Gestione Ex-INPDAP.

Per accedere al servizio bisognerà utilizzare, come di consueto ormai, il PIN INPS già distribuito dall’Istituto. In ogni caso l’INPS si occuperà di fornire tutti i dettagli ai contribuenti spedendo loro un milione di lettere informative. 

Leggi le istruzioni per ottenere il PIN INPS – INPDAP – ENPALS:

Mastrapasqua ha ricordato che «solo il 23% degli italiani ha una assicurazione integrativa e il 20% di loro non sta pagando le quote. I cittadini hanno diritto di sapere quello che lo Stato non ha detto per anni», ha concluso.